"In questa gara d'auto c'è quello che tutti amano di Louis Vuitton

Scritto il 04/07/2026
da Daniela Fedi

Il ceo Pietro Beccari presenta la Dolomites Classic Run: "Tante le richieste da tutto il mondo"

Pietro Beccari è uno dei manager più interessanti e quotati del mondo della moda, un vero primo della classe ma più simpatico e creativo di qualsiasi secchione. Presidente e ceo di Louis Vuitton dal 2023, è anche ceo di LVMH Fashion Group, l'ammiraglia del lusso mondiale. In questa veste ha ricevuto la stampa a Milano per presentare la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, una gara d'auto d'epoca che partirà il prossimo 1° settembre da Venezia per concludersi tre giorni dopo a Monza. I partecipanti avranno l'eccezionale possibilità di sfilare nell'Autodromo Nazionale durante l'apertura del Gran Premio d'Italia della Formula 1 di cui il Gruppo LVMH è Global Luxury Partner. "Abbiamo avuto moltissime richieste d'iscrizione da tutto il mondo esordisce Beccari infatti penso che dall'anno prossimo sarà anche a pagamento, perché comunque c'è gente disposta a spendere un patrimonio per partecipare ad un evento del genere. Sono previste cene in luoghi che non sono mai stati aperti al pubblico come il Palazzo dei Dogi a Venezia oppure il castello Sforzesco a Milano. Passeremo inoltre per le più belle baite dolomitiche in Val Badia: un'esperienza unica". Inevitabile a questo punto far notare che il collezionismo di auto d'epoca è una passione super elitaria che non prevede il consenso popolare necessario al marchio più profittevole del mondo. "Noi non vendiamo solo prodotti ma storytelling e valori risponde lui - quindi questa cosa ci serve anche per ribadire il legame del marchio con il viaggio e con le macchine, perché le prime auto avevano come baule e contenitore della ruota di scorta un baule Vuitton. Insomma in questa gara c'è quello che tutti amano di questo brand che è strettamente legato all'Italia, il nostro secondo Paese per importanza, artigianato e vicinanza culturale". In effetti il Gruppo LVMH ha circa 18 mila dipendenti italiani. Da qui a parlare di progetti futuri il passo è stato breve ma fatale perché il più bello di tutti sarà a Parigi dove l'anno prossimo verrà aperto l'incredibile hotel Vuitton sugli Champs-Élysées. "È stato il primo grande albergo di Parigi, costruito dal fondatore dell'Oriente Express, George Nagelmackers" spiega Beccari raccontando che questo uomo d'affari del Belgio un giorno disse: "ma se i viaggiatori possono dormire con stile a New York e Los Angeles, lo possono fare anche tra Parigi e Istanbul". Così è stato e lo scorso anno Bernard Arnault si è assicurato un'opzione per acquistare la piena proprietà di Orient Express entro il 2027. Tornando alla gara i nomi dei partecipanti sono per il momento top secret, ma tra gli equipaggi delle 25 auto iscritte almeno due sono italiani, poi ci sono parecchi americani, molti asiatici, alcuni tedeschi e altri europei.

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