L'Italia entra nel futuro dello sci alpinismo. Milano-Cortina 2026 segna il debutto della disciplina e già si respira adrenalina pura. A Bormio tre gare, sprint maschile e femminile al via questa mattina (ore 9.50) più la staffetta mista tra due giorni. Nella squadra italiana guidata da Fabio Meraldi (marito di Manuela Di Centa) c'è Michele Boscacci, azzurro navigato, pronto a trasformare l'esordio olimpico in un colpo da maestro prima da solo e poi insieme a sua moglie Alba De Silvestro, con la quale gareggerà nella mixed relay. "Senza di lei non sarei ai Giochi", racconta il 36enne di Sondrio.
Michele, emozioni a mille?
"Assolutamente. È un punto di arrivo incredibile per noi, ma anche un nuovo inizio. Non ci accontentiamo di partecipare, vogliamo vincere".
Con sua moglie condividete sport e vita quotidiana. Avete costruito il nido d'amore ad Albosaggia, immersi nella bellezza della Valtellina. Quanto conta questo feeling in gara?
"Tantissimo. Basta uno sguardo per capirsi. Allenamenti, vita di tutti i giorni, abitudini: tutto questo si traduce in sintonia pura in gara. Non serve parlare troppo: tutto è spontaneo, naturale".
Essere compagni di vita aiuta anche nella motivazione personale?
"Sicuramente. Io sono classe '90, verso la fine della carriera, e avere lei accanto mi mantiene concentrato e motivato. La vedo migliorarsi ogni giorno e mi stimola a fare altrettanto".
Lo sci alpinismo, una parola per descriverlo?
"Libertà. Puoi allenarti quando vuoi, di sera con una frontale. Ma attenzione: non siamo su piste protette. Serve conoscenza della montagna, capacità di autogestirsi e autosoccorrersi".
Il format olimpico sarà sprint e staffetta mista. Come lo giudica?
"Non è lo sci alpinismo classico, più lento e verticale, ma per farsi conoscere bisogna fare compromessi. È uno sprint adrenalinico che richiederà di affrontare salite con gli sci e a piedi prima di scendere con gli sci, per questo occorre tanta resistenza: è fondamentale per le salite da spacca-cosce".
Quali sono le nazioni più forti?
"Le Alpi sono il cuore: Francia, Svizzera, Spagna, Italia. Ma si sta espandendo. Ci sono tappe di Coppa del Mondo in Cina, in America emergono giovani talenti. Alcuni tecnici italiani sono stati chiamati all'estero, segno che la disciplina sta crescendo globalmente".
In poche parole, cosa significa partecipare a Milano-Cortina 2026?
"Significa avere la libertà di correre in montagna, portare lo sci alpinismo al grande pubblico e provare a scrivere una pagina storica per l'Italia. Non solo partecipare, ma brillare".

