La cittadinanza di Salim El Koudri non è revocabile. Il suo è un caso emblematico di naturalizzazione. Al giovane, infatti, non è stata concessa la cittadinanza, che è invece stata acquisita. È nato in Italia. Suo padre è diventato italiano nel 2009 e così El Koudri ha acquisito la cittadinanza al compimento dei 18 anni. Un fenomeno marginale ma esistente. La questione semmai è un'altra e riguarda il modello d'integrazione promosso dal Partito democratico e compagni. Sempre pronti ad allargare le maglie della cittadinanza, soprattutto per estendere il bacino elettorale (leggasi Ius soli). Sara Kelany, parlamentare di Fratelli d'Italia e responsabile Immigrazione del partito guidato da Giorgia Meloni, è netta: «Bisogna necessariamente sondare e vagliare tutti i movimenti che hanno condotto questo soggetto all'atroce azione di Modena». La sinistra ha fatto presto a derubricare la vicenda a conseguenza di problemi psichiatrici. La Kelany ha un'altra impostazione: «Non si può escludere che quel gesto sia stato emulativo, mentre minimizzare quanto accaduto fa sicuramente male alla sicurezza degli italiani». Alla base della diatriba, con i dem che rivendicano la necessità di una società aperta, c'è la visione dell'Italia di domani. Per la parlamentare di Fdi, quanto accaduto a Modena è anche frutto «del fallimento del modello d'integrazione che le sinistre hanno propugnato». E questo perché «anche le seconde generazioni non si sentono integrate nel tessuto sociale». La disamina dell'opposizione, per Fdi, è frutto dell'ideologia. E rischia di soppesare male quello che potrebbe essere stato un attentato. «Non bisogna ritenere che questi siano gesti mossi solo da eventuali compromissioni psichiatriche - continua la deputata di Fdi - date le modalità e il pregresso». Il «pregresso» sono le mail inviate all'Università di Modena in cui Salim El Koudri scriveva espressioni tipo: «Bastardi cristiani» o «Voi e il vostro Gesù Cristo, io brucio». Poi, certo, le scuce: «Mi spiace per la maleducazione. Non trovo un lavoro coerente con i miei studi e non so cosa fare». C'è una possibilità da cui il campo non può essere sgomberato a prescindere: «Può essere un lupo solitario», avverte la Kelany. Il governo Meloni «ha sempre avuto la guardia alta rispetto ai lupi solitari».
E se la cittadinanza di El Koudri non può essere rimossa, i fatti di Modena aprono un ragionamento sull'Italia che verrà. «Rispetto alla cittadinanza - annota ancora una volta la responsabile Immigrazione di Fdi - noi abbiamo chiarito in maniera forte di essere contrari sia allo Ius soli sia a qualunque altro metodo di concessione facile». La prossima campagna elettorale si giocherà anche su questo. Elly Schlein e compagni sono convinti che a oggi, l'Italia, sia troppo chiusa. E che di «nuovi italiani» ne servano sempre di più.

