Il Polittico di San Gregorio (1473)
Commissionato nel 1473 ad Antonello da Messina dalla badessa Fabria Cirino per il monastero di Santa Maria extra moenia, il Polittico di San Gregorio (noto anche come Polittico del Rosario) è considerato una delle vette della pittura rinascimentale per la solennità compositiva e i richiami alla pittura fiamminga.
In origine il Polittico si componeva di sei tavole disposte su più registri:
Al centro: La Madonna in trono col Bambino e angeli reggicorona, detta "del Rosario" per la presenza del simbolo iconografico adagiato sul gradino inferiore;
Ai lati: Le figure dei Santi Gregorio e Benedetto;
Nel registro superiore: L'Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata.
La tavola centrale della cimasa — che con ogni probabilità raffigurava il Cristo morto sorretto dagli Angeli — è andata perduta in epoca passata. Tra le cinque tavole superstiti custodite a Messina, tre sono state asportate dai malviventi.
La Tavoletta Bifronte (1465-1470)
Dipinta indicativamente tra il 1465 e il 1474, la tavoletta bifronte (raffigurante la Madonna e Cristo in pietà) è un’opera di dimensioni contenute, concepita originariamente per la devozione e il culto privato.
Provenienza e acquisto: Conservata dal 1930 nella collezione privata di Wilhelm Soldan, l'opera è stata ufficialmente attribuita ad Antonello da Messina nel 2003, anno in cui fu acquistata dalla Regione Siciliana ad un'asta di Christie's;
L'importanza artistica: Nonostante il formato ridotto, il dipinto racchiude tutta la perizia tecnica dell'artista e rappresenta un punto di riferimento fondamentale per gli studi sulla produzione giovanile del maestro messinese.

