Strage di alpinisti in alta quota, 9 morti in montagna in pochi giorni

Scritto il 14/06/2026
da agi

AGI - Strage di alpinisti in montagna: nove vittime in pochi giorni. Oggi due giovani alpinisti vicentini sono morti dopo essere precipitati dal Sojo d'Uderle, sul Pasubio, in Veneto. A dare l'allarme una cordata che ha assistito all'incidente. Intorno alle ore 11,40 è stato attivato il Soccorso Alpino di Schio che è arrivato alla base della parete assieme al tecnico di elisoccorso e al medico dell'elicottero giunto da Trento. Constatato il decesso dei due ragazzi - lui del 2000, lei del 2001 - l'eliambulanza non ha potuto provvedere al recupero a causa della presenza di nebbia.

Nella sola giornata di sabato si sono registrati quattro morti in tre incidenti in alta quota avvenuti sul Monte Bianco e sul Cervino. Gli operatori del Soccorso alpino valdostano stanno coordinando gli interventi di soccorso.

Il primo è accaduto sul Monte Cervino, dove è intervenuto l'elisoccorso svizzero. Un alpinista è deceduto, la salma è stata portata a Cervinia. Si sta procedendo al recupero del compagno di gita, illeso. Il riconoscimento è affidato al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia.

Incidente sul ghiacciaio della Brenva

Il secondo incidente è accaduto sul ghiacciaio della Brenva, sul Monte Bianco. È intervenuto il Pghm francese in elicottero. Un alpinista è deceduto, il corpo è stato portato a Courmayeur. Il riconoscimento è affidato al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves.

Tragedia sulla cresta Kuffner

Tragico anche il terzo incidente, che è avvenuto sulla cresta Kuffner al Maudit, lato francese. È intervenuto il soccorso francese per competenza. Due gli alpinisti che sono deceduti. Gli interventi sul Cervino e alla Brenva si svolgono in contemporanea e vengono gestiti dalla Cus in contatto costante con il Soccorso alpino valdostano e i soccorritori svizzeri e francesi.

Venerdì tre morti sul Gran Paradiso

Ieri altri tre alpinisti italiani sono morti sulla parete Nord del Gran Paradiso, in Valle d'Aosta. In serata l'intervento del Soccorso alpino valdostano per il recupero dei corpi. La chiamata di soccorso era arrivata alla Centrale unica-Cus poco dopo le ore 19.30, per il mancato rientro dei tre alpinisti. Immediato l'intervento in elicottero, che ha permesso di individuare i corpi a una quota prossima ai 3600 metri. Nella stessa zona il 30 maggio era deceduto un alpinista comasco di 54 anni, precipitato per 500 metri davanti al fratello e a un altro compagno di cordata.

Identificazione delle vittime

Oggi è stata effettuata l’identificazione dei corpi. Sono Antonio Sardano, Sergio Martinelli e Maicol Zenatti, tutti originari del Trentino, i tre alpinisti che ieri hanno perso la vita mentre erano impegnati nell'ascesa al Gran Paradiso. I tre sono precipitati mentre stavano affrontando la parete Nord e sono morti dopo un terribile volo nel vuoto di quasi 400 metri. Sardano, 49 anni, era nato ad Andria, in Puglia, ma risiedeva a Trento; Sergio Martinelli, 29 anni, era nato nel capoluogo dove anche risiedeva; e Maicol Zenatti, 38 anni, era nato a Rovereto ma risiedeva a Brentonico.