Garlasco: i pm di Pavia: "Nessuna traccia del dna di Chiara Poggi sui pedali della bici di...

Scritto il 28/09/2026
da agi

AGI - Dalle nuove consulenze emerge, secondo quanto è possibile dedurre dalla nota del procuratore Fabio Napoleone, che i carabinieri del Ris di Parma nascosero nel 2007 che sui pedali della bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi non venne rilevata nessuna traccia di dna sui pedali attribuibile a Chiara Poggi.

Le parole dei pm di Pavia

"È stata acquisita una consulenza dei consulenti nominati dalla difesa di Alberto Stasi, Ugo Ricci e Pasquale Linarello, avente a oggetto i Raw Data consegnati alla Procura di Pavia dal Ris di Parma il 6 novembre 2025 nell'ambito dell'attuale procedimento. Nei Raw Data i consulenti hanno rilevato la presenza di contro-analisi (ben due corse elettroforetiche datate 20 settembre 2007) del campione bu_p(lo stesso campione che rivelo' la presenza del dna della vittima sui pedali della bici Umberto Dei e che porto' al fermo di Stasi) totalmente negative, contro-analisi idonee, a loro giudizio, a scagionare Alberto Stasi già 19 anni fa, ma non esistenti nel fascicolo del procedimento del 2007 della Procura di Vigevano- spiega Napoleone -. In altri termini, il profilo genetico determinato appena il giorno prima (19.09.2007) dall'unico estratto disponibile ricavato dai pedali della bicicletta (reperto bu_p) e attribuito dal consulente tecnico del pm dell'epoca 'oltre ogni ragionevole dubbio' alla vittima, era risultato totalmente negativo il giorno successivo (20.09.2007), allorquando lo stesso consulente aveva effettuato nuove analisi". Dei "tracciati negativi", quindi dell'assenza di dna della vittima sui pedali, "non si e' rinvenuta traccia in alcun atto delle indagini e dei processi a carico di Stasi". 

La chiusura delle indagini

La Procura di Pavia ha notificato la seconda chiusura delle indagini ad Andrea Sempio. "È un 415 bis classico. Nessuna novità, non elenca le prove" riferiscono gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, legali di Andrea Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili. La prima chiusura delle indagini risale al maggio scorso.

La scarpa modello Frau taglia 42 "è compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio".Lo spiega la Procura di Pavia in una nota in cui dà conto degli esiti delle nuove consulenze, tra cui quella antropometrica sui piedi dell'indagato.

La Procura di Pavia in una nota in cui dà conto degli esiti delle nuove consulenze, tra cui quella antropometrica sui piedi dell'indagato, fa sapere che la scarpa modello Frau taglia 42 "è compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio". Il procuratore Fabio Napoleone aggiungendo che "ai consulenti del pm Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli, è stato conferito l'incarico di esaminare la memoria difensiva con allegata una consulenza dattiloscopica integrativa relativa alla cosiddetta impronta 33 e una consulenza tecnico-calzaturiera di comparazione, concernente la traccia di scarpa rinvenuta nell'abitazione di Garlasco".

Nessuna incompatibilità fisica

I consulenti incaricati dalla Procura hanno rilevato come le osservazioni formulate dalla difesa non introducano elementi nuovi tali da modificare le conclusioni già espresse nelle precedenti valutazioni tecniche della impronta 33, mentre con riferimento alla traccia di scarpa hanno eseguito accertamenti sulle calzature che non consentono di sostenere l'esistenza di un'incompatibilità fisica tra la conformazione del piede di Andrea Sempio e la traccia di scarpa oggetto di analisi. Da ultimo i medesimi consulenti tecnici, sollecitati all'analisi di un'ulteriore consulenza inoltrata dalla difesa Poggi il 24/09/26, hanno depositato una nota sulle dimensioni di una scarpa Modello Frau taglia 42 che risulta compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio".

Nessuna richiesta di revisione per Stasi

Al momento il procuratore evidenzia che “nessuna richiesta finalizzata alla formulazione di una proposta di revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi è mai stata rivolta al Procuratore Generale, la quale è stata e sarà tenuta informata in relazione a ogni aspetto ritenuto di interesse".