Ebola, l'Europa non rischia

Scritto il 27/05/2026
da agi

AGI - "L'attuale epidemia è motivo di seria preoccupazione e, per molti aspetti, non è paragonabile alle precedenti epidemie di Ebola". È quanto si legge in una nota del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sullo sviluppo dell'epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) e in Uganda.

L'Ecdc sottolinea anche che il rischio d'infezione per la popolazione generale in Europa "rimane molto basso". Nel frattempo, sottolinea l'Ecdc, viene intensificato il supporto sul campo, anche se la situazione, nella regione colpita, rimane "estremamente complessa" e "rende considerevolmente più difficile l'adozione di contromisure efficaci".

Le difficoltà legate al virus

Le difficoltà sono rese ancora maggiori, si legge nella nota, dal fatto che l'epidemia è causata dal virus Bundibugyo, per il quale attualmente non esiste un vaccino autorizzato, né una terapia specifica. Al fine di raccogliere informazioni di prima mano sul campo, l'Ecdc sta collaborando strettamente con i partner per rafforzare la propria presenza attraverso la task force sanitaria dell'Ue a supporto della Rdc e dell'Uganda.

Screening e valutazione del rischio

Questo consentirà, afferma l'Ecdc, "di raccogliere informazioni più dettagliate sullo screening in uscita, che l'Ecdc continua a ritenere cruciale per ridurre il rischio identificando i viaggiatori sintomatici". Sarà così aggiornata tempestivamente anche la valutazione del rischio e le raccomandazioni per l'Unione europea e lo Spazio economico europeo.

Azioni di supporto sanitario

Fra le azioni dell'Ecdc a sostegno delle autorità sanitarie dei Paesi colpiti dall'epidemia, figurano consigli di viaggio chiari e pratici a chi arriva dalle aree colpite, comprese le indicazioni su cosa fare in caso di comparsa di sintomi; assistenza ai Paesi dell'Ue/See per rafforzare la capacità di individuare e isolare rapidamente chiunque sia infetto e arrivi dalle regioni colpite; aggiornamenti epidemiologici quotidiani; pubblicazione di pareri scientifici su misure di prevenzione; e un più ampio invio di esperti dell'Ecdc nella regione tramite la task force.

Cooperazione e dati aggiornati

Inoltre, è prevista anche la cooperazione con il settore dell'aviazione per rafforzare la sicurezza di tutti i passeggeri a bordo, garantendo un approccio coerente alla gestione dei casi sospetti durante i voli. Al 24 maggio 2026, sottolinea l'Ecdc, nella Repubblica Democratica del Congo sono stati segnalati oltre 900 casi sospetti di malattia da Ebola. L'Uganda ha finora segnalato sette casi.

Valutazione finale

"L'Ecdc continua a valutare come bassa la probabilità di infezione per chiunque provenga dall'Ue/See e viva o viaggi nelle aree colpite, a condizione che segua le misure precauzionali raccomandate", conclude la nota.