AGI - "Accertamenti preliminari" della procura militare di Roma in relazione alla "posizione di appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale", il partito fondato dall'ex generale Roberto Vannacci, a seguito di un esposto presentato ieri dal Sindacato dei Militari.
La procura militare ha disposto l'avvio degli accertamenti per verificare, si legge in una nota firmata dal procuratore Marco De Paolis, "l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare".
Pm militare, nessuna indagine su ricostituzione partito fascista
"La procura militare di Roma non ha avviato alcuna indagine nei confronti del generale Roberto Vannacci per la presunta ricostituzione del partito fascista, nè ha indicato tale ipotesi quale oggetto degli accertamenti disposti". È quanto scrive in una nota la stessa procura militare, sottolineando che "nel motivare la propria decisione", ha infatti "precisato che si è ritenuto opportuno disporre accertamenti preliminari tesi a chiarire in quale contesto debbano essere inquadrati i fatti e a verificare la sussistenza di eventuali fattispecie di interesse di questo ufficio", rilevando inoltre che "la genericità di quanto evidenziato non consente, allo stato, di procedere a formali iscrizioni nel registro di cui all'articolo 335 cpp. Si tratta di un passaggio inequivocabile: non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, ne' risulta avviata un'indagine penale nei confronti del generale Vannacci".
Legale Vannacci "nessun reato, confidiamo in archiviazione"
"Per quanto successivamente precisato dalla stampa, gli accertamenti della procura militare non riguarderebbero l'ipotesi di ricostituzione del disciolto partito fascista, come inizialmente riportato, ma il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Anche in questa diversa prospettiva, nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, nè comune nè militare". Lo dichiara in una nota l'avvocato Giorgio Carta, difensore di Roberto Vannacci, rilevando che "l'eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice. In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all'interno di un partito politico".
Tale divieto, aggiunge il legale, "è stato ricavato in via interpretativa dal Consiglio di Stato con la sentenza n.5845/2017: una conclusione che personalmente non condivido e che non rappresenta neppure l'unico orientamento espresso dalla giurisprudenza amministrativa. In senso diverso si erano infatti pronunciati, tra gli altri, il Tar Umbria con la sentenza n.409/2011 e il Tar Piemonte con la sentenza n.1127/2016, successivamente riformata dal Consiglio di Stato con la pronuncia del 2017. In ogni caso, anche volendo seguire l'interpretazione più restrittiva, la sua eventuale violazione non potrebbe costituire illecito penale senza una precisa fattispecie incriminatrice. Siamo pertanto assolutamente sereni - conclude la nota - e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l'archiviazione".
Le repliche di Vannacci su presunte influenze russe e stampa
"Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane, ma, guarda caso, nessuno si preoccupa sulle attuali e già presenti influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti". A dirlo, in un video sui suoi canali social, il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.
Sempre dalle sue pagine social, l'europarlamentare, in un altro post, si è rivolto a 'Fanpage', commentando un editoriale del giornale online, intitolato 'Ma davvero avevate bisogno di Putin per capire che Vannacci è pericoloso?' "Fanpage, fate bene a non sottovalutarmi: sarò il vostro incubo e la peggiore angoscia di tutti quelli che hanno ridotto l'Italia ad una serva. Nessun dorma!", è il commento di Vannacci.

