AGI - Alberto Stasi potrebbe uscire presto da carcere e ottenere dal Tribunale di Sorveglianza di Milano la misura alternativa dell'affidamento in prova per scontare il residuo pena della condanna a 16 anni di reclusione per il delitto di Garlasco. L'allora fidanzato di Chiara Poggi potrebbe dunque lasciare il carcere di Bollate dove era in regime di semilibertà. La notizia è stata anticipata dal Tg La7 e confermata all'AGI.
Lo scorso maggio, intanto, è stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini ad Andrea Sempio e firmato dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dai pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Il 415 bis - così si chiama il documento che fa calare il sipario delle indagini lunghe e complesse durate oltre un anno - è identico all'invito a comparire notificato nei giorni scorsi all'indagato e che i magistrati gli hanno letto ieri durante l'interrogatorio in cui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo i pm Andrea Sempio uccise con "crudeltà" Chiara Poggi la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco.
Dichiarazioni della famiglia Poggi
Lo scorso 11 maggio l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, alla luce della lettura delle carte dell'indagine su Garlasco depositate con la chiusura dell'inchiesta aveva dichiarato:"Dalla lettura delle consulenze non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato a carico di Stasi, proprio non vedo spazio per una revisione, né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo, né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, né dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la BPA (lo studio delle tracce ematiche sulla scena del crimine, ndr)".

