Mense scolastiche a Pordenone: addio maiale, sì pollo al curry. Il sindaco "Scelte nutrizi...

Scritto il 15/10/2026
da agi

AGI - Niente più braciola di maiale, rigatoni all'amatriciana e prosciutto di San Daniele nelle mense delle scuole della provincia di Pordenone: la gran parte dei menù 2026/2027, come riporta Il Gazzettino, si adegua alla demografia in evoluzione del territorio, proponendo pietanze più "inclusive" che prendono spunto da etnie e religioni differenti. E a fronte di una riduzione di piatti a base di maiale, collegata anche all'incremento degli alunni musulmani, in qualche istituto arrivano il pollo al curry e il cous cous.

Nel capoluogo la percentuale di alunni stranieri, comprese le seconde generazioni, arriva al 20,9%, contro una media nazionale dell'11,6%; negli istituti comprensivi della città si tocca quota 30%. A incentivare l'abbandono del maiale sono anche le linee guida della regione Friuli Venezia Giulia che promuovono la scelta di carni bianche rispetto alle rosse.

Le differenze tra gli istituti e l'introduzione del frico

Ma nei menù della provincia hamburger e spezzatino di bovino restano in lista. Nella scuola primaria di Spilimbergo, ad esempio, si può avere il maiale solo su richiesta: è possibile aggiungere prosciutto cotto alla pizza o si può richiedere un'integrazione di prosciutto San Daniele Dop nelle lasagne al forno. Nello stesso istituto i bambini possono assaggiare pollo al curry e cous cous. Nel capoluogo, a Sacile e a San Vito al Tagliamento i piatti a base di maiale spariscono del tutto, è però possibile assaporare le pietanze della tradizione friulana, come ad esempio il frico.

La replica del sindaco Alessandro Basso: "Scelte nutrizionali, non direttive"

Ma il sindaco di Pordenone non ci sta: "Nessuna direttiva, nessuna indicazione di alcun tipo da parte del Comune: i menù delle mense scolastiche cittadine seguono i criteri nutrizionali definiti dalle aziende sanitarie a livello regionale, con l'obiettivo di garantire ai bambini un'alimentazione sana ed equilibrata", dice Alessandro Basso. "Dal Comune di Pordenone - ribadisce - non è mai partita alcuna direttiva per escludere la carne di maiale dalle mense scolastiche. I menù vengono elaborati dall'Azienda sanitaria Friuli Occidentale", che "indica di privilegiare gli alimenti biologici, e la carne suina biologica è molto rara sul mercato, e di limitare gli insaccati. Si tratta quindi di scelte di carattere nutrizionale".

L'aspetto educativo e il confronto con l'Azienda Sanitaria

Secondo il sindaco, che di professione è dirigente scolastico, "il pranzo a scuola è un momento educativo a tutti gli effetti: insegna ai ragazzi a mangiare in modo sano ed equilibrato e a conoscere la cucina e le tradizioni alimentari del territorio in cui crescono. Offrire piatti alternativi per rispettare i diversi precetti religiosi è legittimo e giusto, a patto che le tradizioni della nostra terra restino pienamente al loro posto. Apriremo un confronto con l'Azienda sanitaria - conclude Basso - chiederemo che nei menù trovi posto una parte dedicata alle tradizioni e ai cibi tipici del Friuli Venezia Giulia, insaccati compresi, proposti con la giusta misura che un'alimentazione equilibrata richiede".