AGI - Il tema dell'ex Ilva, la lotta all'inquinamento industriale, la difesa della salute, i casi dei bambini colpiti da tumore, approdano sul palco dell'1 Maggio Taranto, l'evento del comitato "Cittadini e lavoratori liberi e pensanti" in corso al parco archeologico delle Mura Greche alla presenza di diverse migliaia di persone. Il nodo della fabbrica e del suo impatto è stato affrontato negli interventi dei direttori artistici dell'1 Maggio Taranto, l'attore Michele Riondino e la giornalista Valentina Petrini che hanno introdotto la testimonianza di due ragazze.
"Noi forse non vinceremo mai contro il siderurgico - ha detto Riondino -, non saremo noi a chiuderlo, anche perché il mercato ha già chiuso quella fabbrica che da anni non produce acciaio ma cassa integrazione, voti, campagna elettorale e tessere sindacali, ma abbiamo la generazione di giovani che rappresentano il futuro di questa città, che sanno che Taranto non dipende dall'acciaieria, Taranto ospita quell'acciaieria".
E a tal proposito Riondino ha letto la lettera di una 18enne tarantina, Margherita Piemontese, che, una volta finito il liceo, proseguirà altrove gli studi, ma che ha la speranza di "tornare migliore per restituire un po' di futuro alla città". Valentina Petrini ha invece letto cosa scriveva molti anni addietro di Taranto Pier Paolo Pasolini per dire: "Chissà che avrebbe scritto oggi Pasolini che nel 2012 quella città perfetta che aveva conosciuta sarebbe sprofondata negli abissi". Il 2012 è infatti l'anno del sequestro degli impianti del siderurgico ex Ilva da parte della Magistratura a causa dell'inquinamento. "Chissà cosa avrebbe scritto del processo 'Ambiente Svenduto' - ha proseguito Petrini - che ha squarciato l'ipocrisia di un potere economico fondato solo sul profitto. Quel processo doveva restituire almeno giustizia e invece è finito in stallo".
La testimonianza di Carlotta
E dopo aver citato gli "eccessi di mortalità e di ospedalizzazione per alcune patologie croniche" e "l'incidenza di tumori nei residenti di Taranto rispetto alla media regionale", Petrini ha dato la parola sul palco a Carlotta, una quindicenne in cura nel reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale di Taranto. "Affronto questa battaglia da agosto 2025 ma adesso sono qui con questa grinta e con questa forza non solo psicologica ma anche fisica grazie ai dottori che mi hanno seguito sin dal primo giorno con dedizione e costanza" ha detto Carlotta, che era accompagnata dal primario del reparto, Valerio Cecinati.
L'appello al cambiamento
"Io, insieme ai miei figli, insieme a tutti i bambini e i ragazzi del reparto di oncoematologia pediatrica, insieme a tutti i dottori e gli infermieri, vogliamo dirvi - ha poi affermato Cecinati - che noi non siamo effetti collaterali di questa città. Siamo persone che dobbiamo vivere e per questi ragazzi faremo di tutto per guarirli. Voi avete in mano la possibilità di cambiare - ha detto Cecinati rivolgendosi alle migliaia di giovani che affollano l'area antistante il palco di 1 Maggio Taranto -. Cambiatela questa città, rendetela più bella per tutti voi. Questa città ha bisogno di gente come voi. Voi avete la possibilità di cambiarla. Questa città la cambieremo insieme. Insieme lo faremo. Perché se anche solo un bambino, un ragazzo, si ammala di tumore a causa dell'inquinamento, non deve mai succedere mai più".

