AGI - Non ci sarà un trapianto di cuore per il piccolo Domenico. Il parere negativo è arrivato e non c'è alternativo. "La mamma è rassegnata all'idea che il figlio non ce la farà" sono le parole definitive del legale della famiglia, l'avvocato Francesco Petrucci. "Ora la mamma sta chiedendo le cartelle cliniche per studiarle e farle vedere al consulente di parte. Se è finito il momento della speranza, inizia quello della responsabilità'". Ha aggiunto l'avvocato Petrucci.
"La mamma vede che il figlio è ancora in vita, non ha chiuso ancora gli occhi, ma i migliori specialisti le hanno detto che non può ricevere un nuovo trapianto, quindi è anche rassegnata. Non abbiamo motivo di contraddirli, ma dobbiamo vedere un attimo la documentazione". Parlando con i giornalisti all'esterno del Monaldi, l'avvocato spiega inoltre che alla mamma "non è stata prospettata alcuna alternativa" e lancia una frecciata all'ospedale napoletano. "Una nota di cinque righe dopo 57 giorni non è sufficiente - attacca - dobbiamo leggere la documentazione".
L'incontro con il presidente della Regione
Petrucci riferisce infine che la donna ha incontrato il presidente della Regione, Roberto Fico, arrivato al Monaldi per esprimere personalmente la propria vicinanza. "Le ha chiesto scusa - racconta l'avvocato - anche se non è colpa sua e le ha detto che sarà fatta giustizia".
Il parere negativo dell'Heart Team
L'Heart Team riunito all'ospedale Monaldi di Napoli ha espresso parere negativo sul nuovo trapianto da effettuare sul bimbo di due anni, al quale lo scorso 23 dicembre era stato trapiantato un cuore arrivato danneggiato. Lo comunica in una nota l'Azienda ospedaliera dei Colli.
L'equipe di esperti arrivati a Napoli da Roma, Padova, Bergamo e Torino ha valutato le condizioni del piccolo paziente e la predisposizione a un nuovo trapianto, considerando che da oltre 50 giorni è collegato all'Ecmo per garantirgli il supporto extracorporeo alla funzione cardiaca.
La decisione collegiale e la vicinanza alla famiglia
L'Azienda ospedaliera, alla quale fa riferimento l'ospedale Monaldi, spiega che il consulto tra gli esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico ha consentito un confronto collegiale e una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si legge nella nota, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione strategica ha provveduto a informare il Centro nazionale trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile.
L'indagine del ministero della Salute
Questa mattina, intanto, all'ospedale Monaldi sono arrivati gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire i documenti relativi al trapianto di un cuore danneggiato eseguito in un bambino di due anni lo scorso 23 dicembre. Gli ispettori dovranno svolgere lo stesso lavoro anche a Bolzano, dove il cuore risultato compromesso, probabilmente durante il trasporto, è stato espiantato, per ricostruire quanto accaduto dal momento della comunicazione di una disponibilità d'organo

