AGI - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni sono in visita a Modena per portare il proprio saluto ad alcune delle persone rimaste coinvolte nel drammatico investimento di ieri. I due leader istituzionali hanno fatto visita all'ospedale di Baggiovara, a Modena e si recheranno ora all'ospedale Maggiore di Bologna, dove si trovano ricoverati i feriti che versano nelle condizioni più critiche. Mattarella ha ringraziato a lungo i medici che stanno curando i feriti di Modena. "Siamo riconoscenti nei vostri confronti", ha detto il capo dello Stato durante la visita. "Questa vicenda ha creato emozione in tutto il nostro Paese", ha sottolineato.
I vertici dello Stato hanno voluto essere presenti sul territorio dopo che, nelle scorse ore, un 31enne alla guida di un'auto si è lanciato a folle velocità sui passanti nelle vie del centro storico modenese. Già ieri pomeriggio il Capo dello Stato aveva telefonato al sindaco della città emiliana, Massimo Mezzetti, per esprimere la propria solidarietà e per ringraziare i coraggiosi cittadini che hanno bloccato il giovane, un italiano di origine marocchina. Un gesto di vicinanza condiviso anche da Giorgia Meloni, la quale questa mattina ha annullato il viaggio istituzionale a Cipro – dove era in programma un incontro bilaterale con il Presidente della Repubblica cipriota – pur di fare immediato rientro in Italia e raggiungere l'Emilia-Romagna.
Piantedosi in prefettura: "Problema psichiatrico evidente"
"La componente psichiatrica è sicuramente molto, molto evidente", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi parlando a Modena, all'uscita dalla prefettura, dove ha preso parte a un vertice sulla sicurezza. Se si possa o meno totalmente escludere la matrice terroristica, ha poi aggiunto rispondendo alle domande dei giornalisti "lo diranno l'autorità giudiziaria, ma ad oggi quello che è di maggiore evidenza è questa condizione personale di carattere psichiatrico che, ripeto, non è una minimizzare perchè gli effetti si sono visti" pero' "lasciamo lavorare gli inquirenti: oggi c'è questa situazione di un disagio psichiatrico evidente".
"Eravamo e siamo ancora un po' preoccupati per la giusta collocazione del fatto" sapendo che se si fosse trattato di terrorismo "avremmo preso consapevolezza che per la prima volta ci era sfuggito qualcosa nel sistema di prevenzione", ha aggiunto Piantedosi. "Al momento, ma poi saranno ulteriori accertamenti a dirlo - ha aggiunto - sembra di fatto che sia collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico. Questo non cambia la tragicità dei fatti, anzi per certi versi ci preoccupa, ma registrare che non c'entra nulla (con il terrorismo, ndr) e che ci è sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo, ci conforta".
El Koudri non risponde ai pm
è apparso "confuso e frastornato" e si è avvalsa della facoltà di non rispondere Salim el Koudri, il trentenne di origine marocchine che era investito una decina di passanti in pieno al centro a Modena. L'uomo è difeso dall'avvocato Francesco Cottafava.
Il bollettino medico degli ospedali di Bologna e Baggiovara
Restano gravi le condizioni di tre degli otto feriti nella tragedia di ieri a Modena. Altre tre persone coinvolte sono state invece dimesse. Secondo quanto riferito dalla Usl di Modena, due pazienti ricoverati all'Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in Rianimazione in condizioni definite stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi: le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e permane il pericolo di vita. L'uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile e non più in immediato pericolo di vita.
All'Ospedale Civile di Baggiovara la donna di 69 anni, giunta in codice 3 e operata nelle scorse ore, resta grave ma stabile; le condizioni della 53enne, arrivata in codice 3 e sottoposta a plurimi interventi chirurgici, sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata. L'uomo di 59 anni, arrivato in codice 2 con un trauma facciale, e che ha passato la notte in osservazione in Medicina d'Urgenza, ha una prognosi di 30 giorni.
I pazienti dimessi e il servizio di psicologia dell'emergenza
Sono stati invece dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena una donna di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un uomo di 30 anni con attacco di panico (2 giorni di prognosi) e un uomo di 47 anni con ferita da taglio (7 giorni di prognosi). La situazione è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura.
Per tutte le persone che si trovavano nel centro storico di Modena, gli esercenti delle attività commerciali e i familiari che non è possibile raggiungere, la Usl fa sapere che è stato attivato un servizio di psicologia dell'emergenza, contattabile al numero di telefono 3398322090, costituito da un'equipe formata per affrontare questo tipo di situazioni.
De Pascale, uomo seguito ma mai segnali preoccupanti
"Confermo che la persona aveva avuto accesso negli anni passati a servizi di salute mentale dalle informazioni in nostro possesso ma non si erano mai evidenziate nè episodi di autolesionismo nè di violenza verso altri". L'ha detto il governatore dell'Emilia Romagna Michele de Pascale parlando all'ingresso dell'ospedale di Modena.

