AGI - Impegnato in una missione umanitaria per conto di un sedicente servizio segreto: come nella scena di un film della commedia all'italiana, cercava di farsi spacciare per un diplomatico un uomo di 64 anni, noto alle forze dell'ordine, fermato dai carabinieri a Palermo durante un normale controllo del territorio.
In via Simone Guli i militari hanno intercettato l'autovettura che esponeva la targhetta riservata al Corpo Diplomatico: alla guida c'era l'uomo, che ha mostrato ai militari un passaporto con la denominazione "laissez passer", caratterizzato da una copertina nera con le scritte "Onu", "Nato" e l'intestazione "Diplomatic Intelligence Service".
Le spiegazioni fornite ai militari
Con estrema disinvoltura ha dato le sue spiegazioni, chiamando in causa una vaga operazione di intelligence. Il documento appariva accurato, ma già a un primo esame si mostrava come un assemblaggio di sigle internazionali e privo di qualsiasi validità legale.
Il sedicente diplomatico era privo di un passaporto valido e perfino della patente di guida: è stato arrestato in flagranza con le accuse di uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
Le conseguenze giudiziarie
Oltre alle contestazioni penali, nei suoi confronti è scattata la sanzione amministrativa per la guida senza patente. L'uomo è stato trasferito nel carcere Pagliarelli, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

