AGI - Vita brillante sui social, ma per il fisco un nullatenente o poco più. Il dj della Versilia ci teneva a fare sfoggio nella sua vita virtuale dei successi professionali, delle serate affollate per ballare al ritmo delle sue performance al mixer.
Sui profili social del dj una quantità indefinita di foto e filmati che raccontavano di grandi afflussi nei locali. E le interazioni testimoniavano rapporti consolidati e una grande capacità di attrarre le persone per la riuscita delle serate. Grazie a occhi abituati a tradurre in moneta sonante la riuscita degli eventi, tutta questa attività di marketing si è rivelata un autentico boomerang per l'intraprendente dj versiliano.
L'indagine della Guardia di Finanza
Sono stati i
finanzieri del
comando provinciale di Lucca a puntare il mirino sul
dj. E proprio incrociando i
dati fiscali in loro possesso e le
involontarie testimonianze rese sui
social, hanno isolato
257 eventi distribuiti nell'arco temporale di
due anni, durante i quali il dj avrebbe fornito le sue
prestazioni senza mai
dichiarare un centesimo al fisco.
Evasione fiscale e sanzioni
Un'attività che la
Guardia di Finanza ha ricalcolato ipotizzando un'
evasione fiscale per oltre
220 mila euro. Per il
brillante dj sono scattate tutte le
sanzioni pecuniarie previste: dovrà rispondere economicamente delle
violazioni formali e sostanziali per l'
omessa dichiarazione dei redditi. E l'attività potrà riprendere solo dopo l'apertura di una
partita IVA.