Morti sospette in ambulanza: "Voglio rifarlo", le intercettazioni choc di Luca Spada

Scritto il 12/04/2026
da agi

AGI - "Questi poveri vecchietti soffrono troppo... non è giusto... devono andare dal Buon Dio...", "Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto... Lo voglio rifare". Sono queste alcune delle sconvolgenti intercettazioni telefonico-ambientali pubblicate da 'Il Resto del Carlino' che hanno portato all'arresto dell'operatore della Croce Rossa Italiana Luca Spada nell'ambito dell'inchiesta sulle morti sospette in ambulanza nel Forlivese

Spada è stato arrestato ieri a Forlì. Il 27enne autista e operatore di mezzi di soccorso, indagato per omicidio volontario nell'ambito del fascicolo aperto dalla Procura di Forlì. La richiesta di arresto è relativa alla morte di una 85enne, ma in tutto sono otto i decessi ancora nel mirino degli inquirenti per cui l'ex operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli, sospeso dal servizio, è accusato di omicidio plurimo premeditato in relazione ad almeno cinque decessi di pazienti anziani, tutti accomunati da un improvviso peggioramento durante trasferimenti non urgenti tra strutture sanitarie.

Iniezioni di aria e sostanze: l'ipotesi dell'embolia

Secondo l'ipotesi accusatoria, ritenuta al momento prevalente, le morti sarebbero state causate mediante iniezioni di sostanze o di aria, con possibile embolia gassosa come meccanismo letale. Gli episodi si sarebbero verificati quando Spada era addetto all'assistenza del paziente a bordo: in più casi il malore è insorto pochi minuti dopo la partenza, in un'occasione addirittura dopo poche centinaia di metri.

La dinamica dei decessi e i soccorsi del 118

Dopo la crisi respiratoria o cardiaca, veniva allertato il medico del 118, ma il suo intervento sarebbe sempre stato successivo al rapido aggravarsi delle condizioni cliniche. Due anziani sono poi deceduti in ospedale, mentre altri tre sono morti direttamente durante il trasporto in ambulanza. La precisione temporale dei malori ha insospettito i vertici sanitari e dato il via alle indagini.

"Si tratta del naturale approdo di un'indagine condotta con grande attenzione e precisione dalla Procura di Forlì, un esito che ci aspettavamo", ha commentato l'avvocato Max Starni, legale che assiste alcune delle famiglie delle presunte vittime. "Nei prossimi giorni sarà fondamentale verificare il peso e la rilevanza degli ulteriori decessi rispetto all'impianto accusatorio complessivo".

La posizione della Croce Rossa Italiana

Sulla vicenda è intervenuta ufficialmente la Croce Rossa Italiana, che ha ribadito "la massima disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fornire ogni supporto necessario" ed ha espresso "cordoglio e vicinanza alle famiglie delle persone defunte coinvolte". L'associazione ha inoltre ricordato che l'operatore era stato sospeso in via cautelativa e non era più in servizio già dalle prime fasi dell'indagine, sottolineando come i fatti contestati siano "in assoluto contrasto con i valori e la missione" dell'ente.