Addio a Eugenio Ciancimino: per vent'anni guida dell'Agi Campania

Scritto il 04/05/2026
da agi

AGI - Il mondo del giornalismo campano e siciliano piange la scomparsa di Eugenio Ciancimino, morto la notte scorsa a 89 anni. Con lui se ne va non solo un cronista di razza, ma un uomo di cultura, capace di attraversare i decenni della Prima e della Seconda Repubblica con l'eleganza di chi sa osservare il potere senza mai farsi ammaliare.

Originario di Belmonte Mezzagno, nel palermitano, Ciancimino aveva mosso i primi passi nel giornalismo d'assalto della Palermo degli anni Sessanta. Dopo una parentesi come capo ufficio stampa della compagnia aerea Ati, la svolta professionale arrivò nel 1972, quando assunse la guida dell'agenzia AGI in Campania. Per oltre vent’anni, fino al 1995, è stato il "motore" dell'informazione regionale, gestendo con equilibrio e tempismo il flusso incessante di notizie in una terra complessa, soprattutto in quegli anni.

Etica e indipendenza professionale

Cresciuto nell'alveo della destra sociale ai tempi di Giorgio Almirante, Ciancimino è stato l'esempio vivente di un'etica professionale oggi rarissima: la capacità di scindere nettamente l’appartenenza politica dal dovere di informare. Nonostante le sue profonde convinzioni, nei suoi articoli e nelle sue direzioni non c’era spazio per la propaganda. "Erano due mondi che convivevano in lui, ma restavano sempre distinti," ricordano i colleghi. Una lezione di onestà intellettuale che lo ha reso stimato trasversalmente da alleati e avversari politici.

L'impegno dopo il pensionamento

Dopo il pensionamento, Ciancimino non aveva mai appeso la penna al chiodo. Trasferitosi a Cava de’ Tirreni, era diventato un punto di riferimento per il giornalismo salernitano, collaborando con Telecolore e lanciando nel 2011 il portale Informazione Salernitana. Fino agli ultimi giorni, aveva continuato a offrire le sue analisi lucide sulle colonne di Ulisse online.

Il lascito formativo

Ma il suo lascito più grande resta forse l'impegno didattico. Presso l'istituto Della Corte-Vanvitelli, ha tenuto numerosi seminari di giornalismo, trasmettendo ai più giovani non solo i trucchi del mestiere, ma soprattutto il valore del rispetto per la verità.

Il cordoglio del mondo giornalistico

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha espresso il cordoglio di tutta la categoria, ricordandolo come un "collega scrupoloso e generoso". Stamattina, durante un convegno di formazione a Salerno, l'aula si è fermata per un minuto di silenzio: l'ultimo, doveroso omaggio a un maestro che ha saputo raccontare la realtà.