Il cellulare che aveva il giorno dell’omicidio era stato sequestrato subito dalla Squadra Mobile delegata a svolgere gli accertamenti su disposizione del pm Giovanni Tarzia. L’agente, detenuto a San Vittore, è in attesa che il Tribunale del Riesame decida in queste ore sulla richiesta di scarcerazione con la concessione dei domiciliari presentata dai suoi legali.
Il pesante quadro delle accuse
Il quadro delle accuse nei suoi confronti è diventato molto pesante con gli approfondimenti investigativi. Tra le ipotesi di reato contestate di recente, sulla base di numerose testimonianze di persone che frequentavano la piazza dello spaccio di Rogoredo, ci sono concussione, arresto illegale, spaccio, calunnia, percosse, estorsione, falso.
Nell’inchiesta ci sono altri sei poliziotti indagati.

