Raduno dei Patrioti in piazza Duomo a Milano. Corteo antagonisti, tensioni tra centri soci...

Scritto il 18/04/2026
da agi

AGI - Piazze 'divise' nel cuore di Milano. Sotto il Duomo sono tornati a sfilare i Patrioti europei, ospiti della Lega. Mentre tra piazza San Babila e piazza Santo Stefano si sono tenute le due contromanifestazioni di protesta. Nel capoluogo lombardo tutti gli occhi oggi erano puntati sulla sicurezza. C'era la preoccupazione che potesse essere una giornata complicata dal punto di vista dell'ordine pubblico per la manifestazione dei sovranisti, 'Senza Paura', e per i due cortei di centri sociali, associazioni del centrosinistra, Propal e antagonisti.

Gli unici momenti di tensione, in realtà, si sono registrati alla manifestazione degli antagonisti, con le forze dell'ordine che hanno respinto con gli idranti un centinaio di attivisti. Dietro uno striscione rinforzato, un gruppo, di cui fanno militanti del Lambretta e dello Zam, ha provato ad avvicinarsi a uno sbarramento con il lancio di petardi e fumogeni in direzione delle barriere mobili e dei mezzi blindati. Il corteo dei leghisti ha sfilato tranquillo, partito da via Palestro con due trattori, uno ad aprire e uno in coda.

La manifestazione sovranista sotto il duomo

Fischi e cori contro il sindaco di Milano e contro l'Europa, con tanti slogan della Lega riadattati al sovranismo europeo. Molti i tricolori, le bandiere della Lega, dei Patrioti europei, di Milano e delle varie Regioni. I manifestanti sono arrivati sotto la Madonnina verso le 15. In piazza Duomo si sono alternati sul palco diversi leader del sovranismo europeo. La piazza non era piena come nell'ultima grande manifestazione leghista di questo tipo, ovvero in occasione della chiusura della campagna delle europee del 2019, le elezioni del boom di Matteo Salvini al 34%.

I temi chiave e lo slogan in europa padroni a casa nostra

Comunque erano presenti alcune migliaia di militanti. Lo slogan che campeggiava dietro di loro era: "In Europa padroni a casa nostra". Tra i temi chiave immigrazione, islamizzazione dell'Europa, sicurezza, autonomia energetica e pace. A chiudere la manifestazione è stato il leader, Matteo Salvini, che ha attaccato l'altra piazza: «Noi pacifisti, loro delinquenti che cercano scontri». Il leader della Lega ha esordito sostenendo che le forze di governo «dopo il referendum» sono «ancora più forti, unite, senza paura di accelerare sulle riforme».

L'attacco di salvini alle istituzioni di bruxelles

Il leitmotiv che ha attraversato quasi tutto il discorso del vicepremier è stato l'attacco alle istituzioni europee alle quali ha rinnovato la richiesta di sospensione del patto di stabilità e del green deal, oltre a pretendere lo sblocco del gas e del petrolio russo, soprattutto dopo la decisione degli Stati Uniti. In sostanza, secondo Salvini, «in Europa l'alleanza dei Patrioti è l'unico vero avversario per i burocrati di Bruxelles al servizio di pochi affaristi e pochi guerrafondai».