La ricostruzione: l'agguato nel garage e le chiamate di soccorso
I dettagli emersi tratteggiano un piano premeditato. Nel pomeriggio del 3 settembre, Vella ha atteso il rientro della donna nel garage di casa a Firenze. Lì l'ha immobilizzata, aggredita e bloccata all'interno del bagagliaio della propria auto. Un errore dell'aggressore ha però permesso alla vittima di reazione: nello stesso vano, infatti, l'uomo aveva lasciato uno zaino contenente un telefono cellulare.
Nonostante le ferite e l'isolamento, attorno alle 14:00 Lorena Isceri è riuscita ad effettuare due disperate richieste d'aiuto, contattando il 112 e un amico fidato per gridare "aiuto, aiuto". Interrotta la comunicazione, la centralina della Questura ha attivato il tracciamento GPS dello smartphone, individuando il veicolo in movimento lungo il tratto autostradale.
La tragedia in A1
La pattuglia della Polizia Stradale ha intercettato il mezzo fermo nei pressi del cavalcavia di Barberino di Mugello. All'arrivo degli agenti, la coppia si trovava già all'esterno dell'abitacolo: prima che le forze dell'ordine potessero intervenire, il 36enne ha afferrato la donna e l'ha scaraventata oltre la balaustra, prima di compiere il medesimo gesto. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario del 118 giunto sul posto.
Sugli account social dell'uomo sono emersi gli ultimi messaggi prima del delitto: da un post su Instagram del 12 agosto in cui definiva la vittima "la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso", fino all'ultima storia pubblicata a ridosso dell'aggressione con la frase "Addio a tutti. Ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti".
L'inchiesta della Procura e i quesiti medico-legali
L'indagine, coordinata dal pubblico ministero Antonio Natale della Procura di Firenze, ipotizza i reati di sequestro di persona finalizzato all'omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione. I medici legali avranno 90 giorni di tempo per depositare la perizia definitiva, che comprenderà anche gli esami tossicologici sulla salma di Vella per verificare l'eventuale assunzione di stupefacenti, psicofarmaci o anabolizzanti.
Il rientro nel Salento e la fiaccolata a Squinzano
Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, i resti di Lorena Isceri faranno rientro a Squinzano, in provincia di Lecce. La comunità locale si sta organizzando per l'ultimo saluto e per mostrare vicinanza alla famiglia della vittima.
Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha annunciato una mobilitazione cittadina: "Venerdì sera, di comune accordo con la famiglia e gli amici, la nostra comunità si ritroverà per una fiaccolata in memoria di Lorena Isceri. La partenza è prevista alle 19:30 da Via De Pietro, nei pressi della casa di Lorena, con arrivo in piazza Vittoria, all'altezza della Panchina Rossa. Invito tutti coloro che vorranno partecipare a unirsi a noi: una comunità, nei momenti più difficili, deve essere unita".

