AGI - “Che società vogliamo costruire?”. È la domanda da cui partirà la lectio magistralis del professor Francesco Vaia, “Prevenire, curare, prendersi cura. Idee e proposte per un nuovo welfare della salute”. L’incontro è in programma giovedì 12 novembre alle 15 nell’aula magna “Matilde Serao” dell’Università Parthenope di Napoli, in via Acton 38. Lo promuove l’Istituto di Studi Politici S. Pio V di Roma, nell’ambito delle iniziative per gli 80 anni della Repubblica.
Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e già direttore generale dello Spallanzani e della Prevenzione al Ministero della Salute, propone di ripartire dalla legge 833 del 1978, che istituì il Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è renderne pienamente attuale la promessa universalistica, passando “dall’universalità del curare all’universalità del prendersi cura”. È un passaggio che tiene insieme salute, autonomia, continuità dell’assistenza, accessibilità e qualità della vita.
La società è cambiata
La società è cambiata: crescono longevità, malattie croniche e non autosufficienza, mentre si trasformano le famiglie, il lavoro e i bisogni di assistenza. Per Vaia la risposta non può restare divisa in compartimenti amministrativi. “La persona è una. È il sistema ad averne frammentato i bisogni”, sostiene. Da qui l’idea di un welfare che unisca prevenzione, sanità, servizi sociali, ricerca e responsabilità delle comunità.
Le cinque priorità
Cinque le priorità al centro del confronto. La prima è una prevenzione capace di raggiungere anche chi oggi ne resta escluso, la seconda cure accessibili nei tempi clinicamente appropriati. Seguono la continuità tra ospedale, territorio e domicilio, valorizzando anche l’esperienza delle Usca, e il sostegno concreto alle persone fragili, con disabilità, non autosufficienti e ai caregiver. Infine ricerca e innovazione, che coinvolgano i destinatari e misurino i risultati anche in termini di autonomia e qualità della vita. Professionisti e capitale umano sono indicati come la condizione indispensabile per trasformare queste scelte in servizi reali.
Un percorso nazionale
La lectio aprirà un percorso nazionale di riflessione con orizzonte 2026-2035, aperto a istituzioni, studiosi, professionisti, cittadini, famiglie e Terzo settore. Il criterio proposto è concreto: per ogni scelta occorre sapere chi intercetta il bisogno, chi attiva la risposta, chi ne assicura la continuità e chi verifica il risultato.
I protagonisti dell’incontro
Porteranno i saluti istituzionali il rettore Antonio Garofalo, il presidente dell’Istituto S. Pio V Paolo De Nardis e il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro Gaetano Gubitosa. Interverranno anche il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli Bruno Zuccarelli e la presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche Teresa Rea. Introdurrà il presidente onorario dell’Istituto, Antonio Iodice, e modererà il vicedirettore del Mattino Gerardo Ausiello. Interverranno come discussant Antonio Maturo dell’Università di Bologna, Maurizio Di Mauro dell’Irccs Pascale, Antonio D’Amore del Cardarelli e della Fiaso e Gennaro Sosto dell’Asl Salerno e di Federsanità Anci Campania.

