Controlli e metal detector per entrare in una scuola a Roma dopo la segnalazione della pre...

Scritto il 01/10/2026
da agi

AGI -  Scattano in una scuola romana i primi controlli con i metal detector. E' successo questa mattina all'ingresso di un istituto scolastico nella periferia est della Capitale, nel quartiere Casilino.

L'operazione è stata decisa nel tardo pomeriggio di ieri dal questore di Roma, Roberto Massucci, in stretta sinergia con il prefetto, Lamberto Giannini, dopo la segnalazione che aveva inviato la direttrice del plesso. E arriva sulla scia delle polemiche sulla sicurezza nelle scuole seguite all'aggressione di Centocelle del 18 settembre scorso quando uno studente di 13 anni ha accoltellato la sua insegnante in classe. 

In una scuola romana i primi cotrolli con i metal detector 

Questa mattina - giovedì primo ottobre - gli studenti della scuola di Roma del quartiere Casilino, sono stati sottoposti alle verifiche con i metal detector. La dirigenza dell'istituto aveva infatti appreso la notizia di un rischio — seppur potenziale e non meglio dettagliato — di possibili "azioni controindicate" che si sarebbero potute verificare proprio nella mattinata odierna.

Presidiati i varchi di accesso dell'istituto scolastico

La macchina della prevenzione si è attivata su entrambe le sedi dell'istituto scolastico. Lungo i perimetri sono intervenuti gli equipaggi dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, mentre il personale del VI Distretto di P.S. Casilino ha presidiato i varchi d'accesso, effettuando verifiche mirate anche con l'ausilio di metal detector portatili. L'articolato dispositivo ha consentito il regolare ingresso di studenti, docenti e personale scolastico in un clima di totale tranquillità, confermando la piena neutralizzazione di ogni ipotetica minaccia.

Poliziotti giovani sul campo 

L'intervento è stato pianificato e calibrato nei minimi dettagli grazie al costante raccordo tra le forze dell'ordine, il direttore dell'istituto e la Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale. Per evitare allarmismi e garantire un contesto disteso, la Questura ha scelto di impiegare agenti particolarmente giovani: un approccio empatico e orientato al dialogo ha permesso di svolgere le necessarie verifiche di sicurezza mantenendo un clima sereno e accogliente verso i ragazzi all'ingresso a scuola.

La prima applicazione della direttiva del gennaio 2026 

Si tratta del primo caso operativo dall'inizio dell'anno scolastico 2026/2027 in cui trova applicazione sul campo la direttiva congiunta varata nel gennaio 2026 dal Ministero dell'Interno e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, finalizzata proprio al potenziamento delle misure preventive e al contrasto dei fenomeni di illegalità all'interno e all'esterno delle scuole.