AGI - Sono oltre 700 gli interventi dei vigili del fuoco per l'ondata di maltempo che ha colpito nel pomeriggio di venerdì Lombardia e Veneto.
Il maltempo devasta Cremona
In Lombardia - dove gli interventi sono stati oltre 500 su tutto il territorio regionale - le maggiori criticità continuano a concentrarsi in provincia di Cremona, sferzata da un'intensa perturbazione con pioggia battente e forti raffiche di vento, che ha causato danni a 10.mila auto e 10 chiese, compresa la cattedrale.
Le squadre sono impegnate per tagli pianta, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Da segnalare il salvataggio di quattro persone ferite, rimaste bloccate all'interno di un'auto in panne, e l'evacuazione di 12 famiglie le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili per i gravissimi danni subiti.
#Maltempo #Lombardia, 500 interventi svolti da ieri, prosegue il lavoro dei #vigilidelfuoco in regione: maggiori criticità a Cremona (video), tetti divelti e piante abbattute per pioggia e vento forte. Soccorse 4 persone ferite, rimaste bloccate in un'auto in panne, ed evacuate… pic.twitter.com/PkoqaOQrJ2
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) August 29, 2026
In corso la stima dei danni, edifici pubblici chiusi
Il Comune di Cremona ha avviato una stima dei danni. Secondo quanto apprende l'AGI dal gabinetto del sindaco, gli uffici comunali resteranno chiusi nella giornata di lunedì in attesa che siano verificati i danni riportati dal fabbricato, di cui è crollato il tetto della torre civica. Controlli saranno effettuati anche nelle scuole e sulla vegetazione in parchi, viali oltre che nel cimitero, al fine di valutare la staticità degli alberi. Nei prossimi giorni la cittadinanza sarà informata sulle modalità da seguire per richiedere eventuali risarcimenti per danni subiti. Fra i danni causati dalla tromba d'aria, il crollo di una guglia della Cattedrale nella piazza principale della città.
Il sindaco riceve la telefonata di Mattarella
"Cremona non è sola", assicura il sindaco della città duramente colpita dal maltempo. E, sempre sulla sua pagina Facebook, Andrea Virgilio spiega il perché della sua affermazione: "Durante un sopralluogo con i Vigili del Fuoco ho ricevuto la telefonata del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto esprimere la sua vicinanza alla comunità cremonese, ai cittadini, all’Amministrazione e alla Diocesi. Una telefonata - aggiunge Virgilio - che ho accolto con gratitudine e grande riconoscenza".
"Sono stato contattato anche dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che - informa sempre il sindaco di Cremona - ha assicurato l’attenzione concreta del governo alla situazione di Cremona". "Lo stesso - informa ancora - ha fatto il ministro Nello Musumeci, che mi ha confermato personalmente l’attivazione delle strutture nazionali competenti".
Danni non ancora quantificabili
"I danni subiti non sono ancora quantificabili, ma saranno ingenti. Per questo è importante che Regioni Lombardia si sia già attivata per inserire Cremona nella richiesta al governo dello stato di emergenza, insieme agli altri territori Lombardi colpiti dal maltempo nei giorni scorsi", spiega poi il sindaco di Cremona, in un video pubblicato sui social facendo il punto della situazione in città dopo la pioggia e la grandine di ieri.
"Chicchi di grandine con diametro di 10 centimetri"
Questa mattina, Virgilio, facendo un primo bilancio di quello che era successo, aveva raccontato come il violento temporale di ieri avesse provocato danni ingenti soprattutto nella zona Sud della città: "In circa 20 minuti è caduta una quantità di pioggia pari all'80% di quella normalmente registrata nell'intero mese di agosto", con grandi chicchi di grandine anche con 10 cm di diametro.
Chiusi parchi e giardini pubblici
La prima priorità è stata quella di liberare e mettere in sicurezza le strade con interventi di rimozione e pulizia, dato che diverse vie e piste ciclabili erano impraticabili per la presenza di alberi, rami e altro sulla carreggiata. Chiusi parchi e giardini fino al completamento delle verifiche che riguarderanno anche scuole, palestre e strutture pubbliche.
Inagibile il palazzo comunale
Il cimitero resta chiuso per i numerosi alberi caduti e danni presenti all'interno. Anche la Torre civica necessita di interventi di messa in sicurezza per i quali è stata coinvolta la Soprintendenza. Il Palazzo comunale è inagibile ed entro lunedì saranno comunicati gli uffici e servizi che verranno temporaneamente trasferiti.
Meloni segue l'emergenza con attenzione
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione a Cremona ed è in costante contatto con il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, con il Sottosegretario Alfredo Mantovano, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con le autorità locali, per monitorare l’evolversi dell’emergenza e verificare le necessità del territorio.
Il Governo, spiega Palazzo Chigi in una nota, è vicino alle comunità colpite e sta seguendo le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione, con particolare attenzione ai feriti, alle persone rimaste senza abitazione e ai danni provocati dal maltempo.
Musumeci: "Pronti a intervenire in Consiglio dei ministri"
“Ho espresso al sindaco di Cremona Andrea Virglio e al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana la vicinanza mia e del governo per la violenta ondata di maltempo che ha nelle scorse ore colpito quel territorio. Ho assicurato il tempestivo intervento del Consiglio dei ministri non appena completata la istruttoria tecnica prevista dalla legge. Tengo costantemente aggiornato il presidente Giorgia Meloni". Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Colpita anche la provincia di Verona
In Veneto sono 200 gli interventi effettuati. Le situazioni di maggiore criticità si concentrano in provincia di Verona, dove le squadre sono particolarmente attive nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e nel Veneziano. A Venezia, in particolare nei quartieri di Mestre e Marghera, vigili del fuoco impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali della luce e delle linee telefoniche abbattute dal vento. Squadre impegnate anche nel Bellunese per le forti raffiche di vento che hanno colpito la provincia.
Il quadro meteo e' attualmente in graduale miglioramento su tutta la regione.

