AGI - Blitz di Giorgia Meloni questa mattina a Niscemi: dopo aver sorvolato l'area interessata dall'imponentefrana (ma anche i fronti colpiti dal ciclone Harry) a bordo di un elicottero con il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, la premier è entrata in municipio per partecipare a una riunione operativa con l'amministrazione e con coloro che sono impegnati sul fronte della poderosa frana che ha determinato l'evacuazione di oltre 1500 residenti dalla zona rossa. Obiettivo del vertice era fare il punto della situazione e degli interventi più urgenti da effettuare.
In cima ai temi trattati nella riunione con Ciciliano, il sindaco Massimiliano Conti e altri amministratori, le soluzioni abitative per i tanti fra i 1500 sfollati che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni e che non potranno farvi rientro. Priorità anche alle strade, molte delle quali inagibili, fra queste le Provinciali. Il paese, infatti, è quasi isolato. Dopo circa un'ora la premier ha lasciato Niscemi.
Il sindaco, "informata la premier della tragedia"
"Con la presidente del Consiglio abbiamo fatto il punto della situazione. Le abbiamo raccontato cosa sta accadendo, la portata di questa tragedia. Ci vedremo ancora per definire gli interventi necessari. Ha dato piena disponibilità. Chiediamo massima attenzione e il rispetto di una tempistica precisa. Non può accadere quanto successo dopo la frana del 1997". Lo ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, dopo l'incontro con la premier Giorgia Meloni. Il primo cittadino ha confermato che al centro dell'incontro ci sono stati la condizione degli sfollati, "la necessità della ricollocazione di quanti non potranno rientrare nelle loro abitazioni" e "la viabilità".
Prosegue Conti: "Abbiamo spiegato le necessità che abbiamo, a partire dall'assistenza immediata alla popolazione con interventi urgenti che dovranno essere attivati, interventi di ricollocazione di coloro i quali hanno perso purtroppo la casa, viabilità, scuole. Meloni ha chiesto un cronoprogramma di questi interventi e quindi tra qualche settimana torneremo a incontrarci per fare il punto sugli interventi da effettuare".
La premier, inoltre, spiega, "ha voluto sapere la descrizione puntuale dell'evento. C'è la necessità di lavorare a una risposta concreta. Ha voluto conoscere il numero degli sfollati e in che condizioni si trovano perchè vuole dare risposte. Ho chiesto la massima attenzione che merita questa tragedia e di conoscere la tempistica puntuale degli interventi che verranno effettuati. Non abbiamo parlato di cifre perchè devono essere puntualmente quantificate e lavoreremo per questo".
Meloni, "il governo sarà veloce sugli indennizzi"
Giorgia Meloni ha garantito al sindaco Conti che il governo farà tutto ciò che è possibile per scongiurare che si ripeta quanto accaduto con la frana del 1997, in particolare per ciò che riguarda i ritardi negli indennizzi. Il governo - informa sempre una nota di Palazzo Chigi - agirà velocemente in questa direzione, e la presidente del Consiglio Meloni si è impegnata a fissare un nuovo incontro tra circa due settimane per prendere decisioni più dettagliate, alla luce delle necessarie informazioni. La premier ha colto anche l'occasione per ringraziare Angelo Bonelli, presente a Niscemi, con cui - si legge sempre nella nota - ha avuto occasione di confrontarsi sulla grave emergenza.
"Nel corso del vertice - informa sempre una nota di Palazzo Chigi - è stata ribadita la massima attenzione del governo per l'emergenza in corso che colpisce Sicilia, Sardegna e Calabria ed è stato ricordato che la dichiarazione di stato d'emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri, con l'iniziale stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo la prima risposta ai territori colpiti, in attesa di un quadro più definito della situazione e una esatta quantificazione dei danni. Il governo sta lavorando alla definizione del decreto legge di assegnazione delle risorse necessarie".
Indagine della procura di Gela
La procura della Repubblica di Gela, intanto, ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana a seguito dei gravi eventi che stanno interessando il comune di Niscemi e che ha portato all'evacuazione di 1.500 persone. L'indagine, avviata per accertare eventuali responsabilità nella gestione e nella prevenzione del dissesto, è al momento a carico di ignoti. Il procedimento è assegnato a due pm oltre che al procuratore capo Salvatore Vella.
Ieri era stato proprio Vella a fare un sopralluogo nella zona rossa prendendo atto, come già accertato dalla Protezione civile, che lo smottamento non si è fermato e che l'intera collina sta scivolando verso la Piana di Gela.
Preoccupazioni per l'ordine pubblico e lo sciacallaggio
"Si potrebbero verificare problemi di ordine pubblico - aveva poi affermato il magistrato -. Questo è un momento di preoccupazione. La zona da monitorare è molto grande e le forze attualmente sono esigue. Servono più uomini per vigilare sulla zona rossa. Abbiamo fatto un sopralluogo per comprendere l'attività di monitoraggio, per verificare i rischi di sciacallaggio e se i varchi sono ben monitorati. Attualmente non c'è alcun procedimento penale aperto perché non ravvisiamo al momento nessuna ipotesi di reato".
Meloni anche a Catania
Dopo Niscemi, la premier è stata a Catania. “Abbiamo tenuto un vertice operativo oggi a Catania, presieduto dal capo del Governo Giorgia Meloni - ha affermato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci -. Hanno partecipato il presidente della Regione, il capo dipartimento nazionale della Protezione civile, i prefetti di Catania, Messina e Siracusa, i sindaci della Città metropolitana di Catania e Messina e il primo cittadino di Siracusa. Sono state condivise le linee operative per fare presto e bene, per risanare e ricostruire nei luoghi pubblici e privati colpiti dal ciclone. Il presidente Meloni ha voluto anche riferire sulla difficile situazione di Niscemi, ribadendo l’impegno del nostro governo a sostegno delle famiglie colpite dalla calamità".

