AGI - Le condizioni del bambino di due anni e mezzo ricoverato all'Ospedale Monaldi di Napoli dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre non presentano variazioni significative e restano stabili, in un quadro di grave criticità. A comunicarlo è l'Azienda Ospedaliera dei Colli nel bollettino medico quotidiano. Il bambino continua a essere ricoverato in terapia intensiva, sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Il paziente permane dunque in lista trapianto fino a nuova valutazione.
Le strutture che ad ora hanno dato conferma di presenza all'Heart Team organizzato dall'Azienda Ospedaliera dei Colli per la tarda mattinata di domani sono: Azienda Ospedaliera Pediatrica Bambino Gesù di Roma (professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio), Azienda Ospedaliera Università di Padova (professor Giuseppe Toscano), ASST Papa Giovanni XXIII - Ospedale di Bergamo (dottor Amedeo Terzi), Ospedale Regina Margherita di Torino (professor Carlo Pace Napoleone). La Direzione, nel ribadire il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorità ispettive e giudiziarie, garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico-terapeutiche ed assistenziali assunte dai medici curanti nell'esclusivo interesse del paziente.
La telefonata di Meloni alla mamma
Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina alla madre del bambino ricoverato in terapia intensiva al Monaldi, al centro del dramma per il danneggiamento del cuore da trapiantare. La presidente del Consiglio – a quanto apprende l'Agi dal legale della famiglia, Francesco Petruzzi, presente nel corso della conversazione telefonica – avrebbe anche assicurato l'impegno per fare giustizia, manifestando la propria solidarietà ai familiari del piccolo.
Una conversazione telefonica per manifestare alla famiglia la vicinanza per la prova cui è chiamata in questi giorni e per condividerne la richiesta di individuare eventuali responsabilità sui diversi aspetti della vicenda che la sta vedendo, suo malgrado, protagonista. È questo in sintesi, si apprende, il senso del colloquio telefonico che Giorgia Meloni ha avuto oggi con Patrizia Mercolino, la madre del bambino di due anni e mezzo al centro della vicenda del cuore deterioratosi nel corso del trasporto per il trapianto. Il presidente del Consiglio, sempre a quanto si apprende, avrebbe anche sottolineato che si sta facendo il possibile per trovare un cuore compatibile.
"Ho sentito prima il presidente Fico e poi la premier Meloni – racconta Patrizia a Repubblica in un video – mi hanno espresso la loro vicinanza e mi hanno detto che sarà fatta giustizia, ma come ho detto anche a loro ora la priorità è aiutarmi a trovare una soluzione per mio figlio".
Le rassicurazioni della premier e la mobilitazione
Su questo punto dice di aver ricevuto rassicurazioni: "Mi hanno detto che sono già mobilitati". La donna riferisce anche di non aver ricevuto dai medici ulteriori notizie sulle condizioni del figlio e ribadisce di essere fiduciosa sulla possibilità che possa essere effettuato un nuovo trapianto.
La speranza di un cuore nuovo
"Io ci credo e ci spero ancora – rimarca – nella possibilità che a mio figlio arrivi un cuore nuovo". Agli esperti dell'Heart team, che mercoledì si riuniranno al Monaldi, la donna non rivolge nessuna richiesta e si affida alla loro competenza: "Faranno il loro lavoro".
Arrivano gli ispettori del ministero della Salute
Mercoledì 18 febbraio gli ispettori del ministero della Salute saranno al Monaldi per verificare quanto accaduto. E nei prossimi giorni si presenteranno anche all'ospedale di Bolzano, dove il cuore era stato espiantato dal donatore. Gli ispettori dovranno in particolare verificare le modalità di trasporto del cuore, arrivato a Napoli ormai parzialmente "bruciato" probabilmente per l'utilizzo erroneo di ghiaccio secco.

