La vicenda dell'attivista francese Quentin Deranque, pestato a morte da un gruppo di militanti di estrema sinistra a Lione, ha suscitato profonda commozione anche nel nostro Paese e da più parti politiche, premier compresa, sono arrivati diversi commenti che, a quanto sembra, non sono piaciuti al presidente Emmanuel Macron. L'inquilino dell'Eliseo, infatti, ha chiesto alla presidente del Consiglio di "non commentare" gli affari francesi. "Sono sempre sorpreso dall'osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare cosa succede in casa altrui. Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite", ha affermato a New Delhi, a margine di una visita ufficiale in India.
Un commento che da un lato stranisce, visto che Giorgia Meloni si è limitata ad affermare che "l’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia".
Ma dall'altro, le parole di Macron non sorprendono, visto che è stato messo da parte sulla scena internazionale, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con il presidente Donald Trump, con cui Meloni ha un canale privilegiato. E inoltre, non bisogna dimenticare che l'inquilino dell'Eliseo ha cercato proprio la sponda della sinistra di Mélenchon, dal cui partito provengono i responsabili dell'assassinio di Quentin, per arginare l'ascesa del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella.
E infine, la morte dell'attivista conservatore ha gettato un'ombra decisamente negativa sulla Francia, già bersaglio negli anni di diversi attentati di matrice islamica, poi per mesi incapace di mantenere un governo abbastanza stabile da scrivere una legge di bilancio, e ora - forse - alle porte di una stagione di destabilizzante violenza politica.