Italiana condannata per adulterio in Egitto. L’ex marito: “Perseguitato dallo Stato italiano”

Scritto il 19/02/2026
da Angela Leucci

Per Nessy Guerra arriva la condanna temuta: la donna rischia la galera in Egitto e la perdita della custodia per la figlia Aisha

Il rischio cresce sempre più per Nessy Guerra, la donna italiana bloccata in Egitto sotto il ricatto di crimini che grida a gran voce di non aver commesso: la donna è stata condannata questa mattina per adulterio dopo la denuncia dell’ex marito Tamer Hamouda, nato da padre egiziano, il quale ne contesta modi e contenuti, e da madre italiana, che invece lo sostiene. La sentenza per la donna: 6 mesi in un carcere egiziano.

Hamouda, alla vigilia di una condanna in Cassazione per lesioni e staling ai danni di una sua ex, si sarebbe recato in Egitto con la moglie Nessy Guerra, all’epoca incinta: sarebbe nata Aisha, ora al centro di un braccio di ferro diplomatico in cui la donna e i suoi genitori si appellano disperatamente ai ministri italiani Antonio Tajani e Carlo Nordio - poiché su Hamouda peserebbero già tre richieste di estradizione - oltre che alla premier Giorgia Meloni.

La condanna tanto temuta è giunta quindi per Guerra, che ora non solo rischia la galera ma anche di perdere la custodia della figlia. Ieri a “Chi l’ha visto?”, la donna aveva parlato del “rischio è essere giudicata secondo un metro diverso da quello italiano”, ovvero un crimine che nel Belpaese non esiste, cioè l’adulterio. Non solo: Guerra lamenta di essere stata posta al centro di una causa con presunti testimoni prezzolati, e sulla base di video e foto intimi diffusi dall’ex marito - che proprio per questo, in Italia, avrebbe potuto essere denunciatore revenge porn. Nella causa per l’affidamento della bambina, Guerra, che ha divorziato da Hamouda da un anno e mezzo - ha perso in primo grado. Quella che ha affrontato oggi è la terza causa per adulterio, e il padre Giampaolo Guerra, con Nessy in Egitto, si è domandato come funzioni la giustizia egiziana, dato che in Italia non si può tornare in tribunale se si viene assolti dopo un determinato reato.

Nessy Guerra ha iniziato a chiedere aiuto attraverso la trasmissione di Rai 3 nel maggio 2024, dopo un tentativo di rapimento della bimba da parte di Hamouda. Quest’ultimo che, come ha rimarcato il programma, si sarebbe “improvvisato influencer per conto di Dio”, avrebbe vissuto sempre all’occidentale, ma sui social e alla tv egiziana si sarebbe proposto nelle vesti di bravo padre musulmano che rivuole solo indietro la sua famiglia.

È proprio questa la richiesta insolita che Hamouda ha fatto a Guerra: se tornerà con lui, le darà il 70% del risarcimento danni chiesto allo Stato italiano, ovvero 28 milioni. “Sono 7 anni che mi state perseguitando”, ha detto Hamouda rivolgendosi all’Italia in un video social. Se non gli sarà data quella cifra, promette, non permetterà all’ex moglie di rientrare a Genova con la bambina.

“È proprio questa la cosa più inquietante e preoccupante: continua imperterrito con i suoi deliri e le sue allucinazioni”, ha commentato a questo proposito Nessy Guerra. Da quando è emersa la vicenda, Hamouda e la madre hanno messo una taglia sulla donna e la bambina, costringendole a scappare da una casa rifugio segreta messa a disposizione proprio dal governo italiano.