Pirelli Cyber Tyre, 1.500 chilometri sulla Pagani Utopia Roadster per raccontare il pneumatico del futuro

Scritto il 19/05/2026
da Valentina Menassi

Una tecnologia che trasforma la gomma in un sensore capace di dialogare con l’auto e migliorare sicurezza, performance e controllo

Da Modena alla Germania, fino a Milano, attraversando l’Europa per oltre 1.500 chilometri al volante di una delle hypercar più esclusive al mondo. Ma il protagonista, questa volta, non è soltanto la Pagani Utopia Roadster. Al centro del viaggio c’è infatti il Cyber Tyre di Pirelli, la tecnologia che trasforma il pneumatico in un sistema intelligente capace di dialogare con l’elettronica della vettura e di leggere ciò che accade sull’asfalto. Un progetto che unisce tre nomi simbolo dell’innovazione automotive: Pirelli, Pagani Automobili e Bosch Engineering.

Da San Cesario sul Panaro alla Germania

Il viaggio è partito dalla sede di Pagani Automobili, a San Cesario sul Panaro, dove nasce la Utopia Roadster, primo modello ad adottare il sistema Cyber Tyre integrato con i sistemi elettronici che governano la dinamica del veicolo. La seconda tappa ha portato l’hypercar italiana ad Abstatt, vicino Stoccarda, sede di Bosch Engineering, partner fondamentale nello sviluppo del dialogo tra pneumatici e sistemi come ABS, ESP e controllo di trazione. Infine il ritorno in Italia, a Milano, nella sede Pirelli dove la tecnologia è stata ideata e sviluppata. Horacio Pagani, fondatore di Pagani Automobili, ha spiegato: «Da oltre vent’anni, la nostra ricerca è guidata dal principio leonardesco di Arte e Scienza: un’hypercar non deve solo essere veloce, ma anche un’opera capace di trasmettere fiducia e sicurezza a chi la guida». E ancora: «Con Pirelli Cyber Tyre, la gomma acquisisce la sensibilità di una mano umana, percependo l’asfalto e comunicando con il cuore elettronico di Pagani Utopia Roadster per trasformare ogni metro in un istante di controllo assoluto».

Quando il pneumatico diventa “attivo”

Il cuore del progetto è proprio l’evoluzione del pneumatico, che da elemento passivo diventa un componente capace di generare dati e trasmettere informazioni sulle condizioni della strada e sulle caratteristiche della gomma stessa. Un passaggio che, secondo Pirelli, apre una nuova fase nella sicurezza e nella dinamica del veicolo. Johannes-Joerg Rueger, CEO di Bosch Engineering, ha sottolineato: «Siamo orgogliosi di collaborare con un innovatore come Pirelli, unendo la loro pionieristica tecnologia Cyber Tyre con la nostra profonda competenza nella dinamica del veicolo». Per Rueger, questa collaborazione «sprigiona tutto il potenziale dei pneumatici intelligenti» e consente di «definire nuovi standard in termini di prestazioni, sicurezza e di un’esperienza di guida senza pari». Anche Piero Misani, Chief Technical Officer of Pirelli, ha evidenziato il valore del progetto: «Questo viaggio della tecnologia Cyber Tyre è la realizzazione concreta di una visione nata oltre vent’anni fa, cioè che il pneumatico potesse evolvere da elemento passivo a sensore attivo, capace di generare dati e non solo di trasmettere forze».

Il futuro guarda ad ADAS e guida autonoma

La tecnologia Cyber Tyre, adottata per prima dalla Pagani Utopia Roadster, è ora in fase di implementazione anche su altri modelli del mondo premium e prestige. L’obiettivo dichiarato è ampliare la diffusione del sistema per aumentare il contributo alla sicurezza e sviluppare nuove funzioni legate ai sistemi ADAS e alla guida autonoma. Pirelli guarda anche al mondo delle infrastrutture e al monitoraggio delle strade attraverso i veicoli connessi. In questo scenario si inserisce anche l’acquisizione del 30% di Univrses, società svedese specializzata in computer vision e algoritmi di intelligenza artificiale, capace di “leggere” strada e segnaletica attraverso telecamere di bordo. A confermare la crescita del progetto è anche l’annuncio dell’avvio della produzione del sistema Cyber Tyre negli Stati Uniti, nello stabilimento Pirelli di Rome, in Georgia, già dedicato alle produzioni high value e motorsport.