Rieccoli. Puntuali come i temporali di questa estate africana ecco spuntare all'orizzonte del mondiale XXL un paio di portoghesi che sono diventati croce e delizia dei milanisti. La croce, con riferimento specifico agli ultimi due anni, è naturalmente Rafa Leao, il fuoriclasse mancato che promette sempre e mantiene poco arrivato negli USA col compito dichiarato di recuperare il tempo perso con Allegri e l'ultimo Milan e preparare il terreno a un trasloco in Premier league. L'incipit non è stato esaltante, anzi si sono moltiplicati gli inviti a trovare un amatore e a portare in dote al Milan una cifra che si aggiri tra i 50 e i 60 milioni. Contro la Croazia però ha dato segnali di rinascita adesso che non gioca più nella gabbia di Allegri (3-5-2) e non è più tormentato dalla pubalgia che lo ha condizionato per molti mesi. Un bel destro da fuori area e quel cross liftato per la testa di Gonçalo Ramos (nella foto con CR7) sono stati il suo contributo alla causa portoghese. Poi è toccato a Ramos fare ancora una volta il salvatore della patria con volo sospeso per deviare nell'angolo imprendibile il suggerimento del sodale.
Così Portogallo Croazia si può anche leggere derby rossonero con Modric dall'altra parte alla fine stanco e sconfitto con forte dubbio sul gol annullato. E adesso per conseguenza tutta italiana i cacadubbi han cominciato a scrivere e a far sapere: ma sarà giusto cedere Leao se con Amorim prossimo allenatore portoghese come lui si riuscisse a tirar fuori quel talento espresso a puntate e soltanto con vette mai più raggiunte nella stagione dello scudetto? Su questa quesito si giocherà il dibattito delle prossime ore ma non a casa Milan dove la decisione finale sembra presa e la partenza di Leao (per far quadrare i conti) una mossa non più modificabile.