Si complica la rincorsa alla zona medaglie per l’Italia maschile del curling a Milano-Cortina 2026. Gli azzurri vengono travolti 3-8 in soli sette end dal Canada e scivolati a un record di 4-4. Le semifinali sono comunque possibili per la squadra italiana, che a questo punto è obbligata a battere la Svizzera (8-0 di record), e poi fare la corsa su due avversarie. La Gran Bretagna ha chiuso il suo round robin con un record di 5-4, dominando 9-2 gli Stati Uniti, per cui l'ipotesi di una parità a tre squadre in classifica è più che plausibile. Bisogna sperare nella sconfitta della Norvegia contro il Canada: in questa ipotesi, Italia e Gran Bretagna avrebbero lo stesso punteggio (5-4) con lo scontro diretto favorevole azzurri mentre la Norvegia finire quinta (con 4-5). Se la Norvegia dovesse invece riuscire a battere i canadesi, ecco allora una potenziale classifica avulsa tra tre squadre: che sarebbe determinata sulla base degli scontri diretti. In questo scenario, ad avere più da perdere sarebbe il quartetto britannico, battuto sia dagli italiani (7-9) che dai norvegesi (6-7).
Lo skip Joel Retornaz, il third Amos Mosaner, il vice e lead Mattia Giovanella, il second Sebastiano Arman e dopo i primi tre end conducono per 3-0. Mano nulla nel primo parziale, hammer conservato con una stone a segno nel secondo end, poi martello strappato da due punti nella terza frazione. Un vantaggio importante che non scalfisce il Canada, che si riporta sotto, mettendo a segno due punti nel quarto end. Punteggio in parità all’intervallo (3-3), poi al rientro non c’è più partita. Quattro stone canadesi a punto prima dell’ultimo tiro di Retornaz nel sesto end, la pietra italiana non va oltre la guardia avversaria, i nordamericani marcano quattro punti e volano sul 7-3. Nei fatti è il colpo decisivo, si continua per un altro parziale, altra rubata del Canada che chiude i conti per 8-3 con tre end di anticipo. L’Italia scivola al quarto posto in classifica e si gioca il tutto per tutto nella partita contro la Svizzera in programma domani (ore 09.05).
L'Italia femminile fa bella figura contro il Canada, campione del Mondo e cede 8-7 all’extra end. La notizia della serata è l’esordio a cinque cerchi di Rebecca Mariani, la figlia del CT Marco, che l’aveva selezionata al posto della veterana Angela Romei generando parecchie polemiche. La 19enne è stata inserita nel quartetto al posto di Marta Lo Deserto, che ieri era caduta sul ghiaccio di Cortina d’Ampezzo e che per l’occasione è stata sostituita dalla giovane promessa. Mariani ha giocato da lead (la prima a tirare le stone) e Giulia Zardini Lacedelli è passata a second, mentre Elena Mathis e Stefania Constantini sono state confermate come third e skip. La nostra Nazionale è incappata nella sesta sconfitta di fronte al proprio pubblico e resta ferma all’ottavo posto con due vittorie all’attivo, in attesa dell’ultimo match del round robin, previsto giovedì 19 febbraio (ore 14.05) contro la Gran Bretagna, in piena lotta per qualificarsi alle semifinali per cui hanno già staccato il biglietto la Svezia e la Svizzera.Le azzurre iniziano con il vantaggio del martello e marcano un punto. Le canadesi mettono la testa avanti portando due stone in casa, poi un botta e risposta da un punto per il 3-2 al termine del quarto set. Stefania Constantini e compagne piazzano una mano nulla prima dell’intervallo (3-2), ma al ritorno sul ghiaccio il Canada piazza un micidiale uno-due che ha permesso l’allungo sul 5-2.Le azzurre non si arrendono e strappano l’hammer nell’ottavo parziale e si sono avvicinate sul 5-4, salvo poi subire due punti nel nono parziale. Sul 4-7 sembrava finita , invece le azzurre pareggiano con una giocata da urlo (7-7). All’extra-end c’è però stato poco da fare contro il martello canadese. Finisce 8-7 per il Canada, una sconfitta di sicuro onorevole.