L’argento conquistato dalla staffetta femminile di short track alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 non è stato soltanto un risultato sportivo. È diventato anche un momento simbolico, grazie al primato storico centrato da Arianna Fontana, che con questa medaglia è diventata l’atleta italiana più decorata di sempre ai Giochi olimpici invernali.
Sugli spalti del Forum di Assago, tra il pubblico che seguiva la finale con il fiato sospeso, c’era anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La sua presenza non è passata inosservata né tra i tifosi né tra le atlete azzurre.
Il retroscena: “Le regaleremo una tutina”
Subito dopo la gara, Fontana ha raccontato un breve ma significativo incontro avvenuto a bordo pista con la premier. La campionessa ha spiegato che Meloni si è congratulata con la squadra, mostrando un entusiasmo sincero per il risultato e per il record appena scritto.
Da lì è nato un siparietto destinato a diventare uno dei momenti più curiosi della serata olimpica: Fontana ha rivelato che, scherzando, le atlete hanno promesso alla presidente del Consiglio una tutina da gara, simbolo del mondo dello short track. Un gesto informale che riflette il clima di festa e la forte carica emotiva vissuta nel palazzetto milanese.
L’entusiasmo della premier
All’uscita dall’impianto, Giorgia Meloni ha parlato di una “serata emozionante”, sottolineando come il record della campionessa valtellinese rappresenti un motivo di orgoglio nazionale. Ha definito le atlete azzurre “straordinarie”, evidenziando il valore non solo sportivo ma anche simbolico del risultato.
Secondo fonti istituzionali e sportive, la presenza della premier rientrava in una più ampia agenda legata alla promozione dell’evento olimpico e al sostegno politico allo sport italiano, considerato un volano di immagine e investimenti.
Il significato di un primato storico
Il traguardo di Fontana non è solo personale. Con il nuovo podio olimpico, l’atleta consolida una carriera iniziata quasi vent’anni fa e segnata da una continuità straordinaria ai massimi livelli internazionali.
Federazioni sportive e osservatori sottolineano come il suo record rappresenti anche un passaggio simbolico per lo sport italiano: la conferma che l’Italia, anche nelle discipline invernali meno popolari, è capace di esprimere campioni longevi e competitivi.
Oltre la pista: lo sport come leva nazionale
La serata ha avuto anche un risvolto politico. Nel clima di entusiasmo per i risultati azzurri, tra gli addetti ai lavori si è tornati a parlare della possibilità di future candidature italiane per grandi eventi sportivi, comprese eventuali Olimpiadi estive. La premier, tuttavia, ha mantenuto prudenza, invitando a “fare una cosa per volta”.
Per ora resta l’immagine simbolo della notte milanese: una campionessa che festeggia il suo record e una promessa ironica — quella della tutina — che racconta, meglio di tante dichiarazioni ufficiali, l’atmosfera di orgoglio e partecipazione che accompagna i Giochi di casa.