Ancelotti lancia il Brasile: “Possiamo vincere i Mondiali”. Ma è davvero così?

Scritto il 19/05/2026
da Antonio Prisco

Nella lista dei convocati di Ancelotti c’è anche Neymar. Il tecnico di Reggiolo proverà a conquistare la Coppa del Mondo che manca al Brasile dal lontano 2002

Il Brasile si candida ad essere una delle grandi protagoniste dei Mondiali 2026, in programma dal prossimo giugno, e nelle sue file avrà anche Neymar. Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, è arrivata la serata più attesa da un intero Paese, con l’annuncio dei convocati in diretta televisiva. Un’attesa estenuante, segnata da un dibattito che ha polarizzato l’opinione pubblica: Neymar verrà convocato oppure no? Carlo Ancelotti ha detto sì. Nella lista dei convocati ci sarà anche O’Ney, che torna a vestire la maglia verdeoro, dopo il terribile infortunio dell’ottobre 2023. Una scelta avvenuta a furor di popolo, nonostante la carriera dell’ex stella di Barcellona e Paris Saint-Germain abbia intrapreso da tempo una parola discendente. Resta a casa invece Joao Pedro del Chelsea.

"Posso dire che il Brasile può vincere i Mondiali. La lista so bene che non è perfetta. Non vince la squadra perfetta, non esiste la squadra perfetta, ma vince la squadra più resiliente". Poco prima di annunciare la lista dei candidati, Ancelotti ha risposto ad alcune domande della stampa. Dopo aver ringraziato la Federazione brasiliana per avergli accordato il rinnovo del contratto sino al 2030, l'ex tecnico del Real si è definito "l'uomo che ha più competenza per fare questa scelta così difficile, sotto tanta pressione". Quanto al tormentone Neymar che lo ha perseguitato nelle ultime settimane, il ct ha sottolineato che ha valutato il giocatore "per tutto l'anno". "È un giocatore importante e lo sarà anche in questo Mondiale. Ha lo stesso ruolo e le stesse responsabilità degli altri 25. Può giocare, non giocare, entrare dalla panchina o partire dalla panchina. Ha le stesse responsabilità degli altri. È un giocatore esperto", ha concluso il tecnico italiano.

Ma il Brasile può davvero vincere i Mondiali? Il cammino poco esaltante nelle qualificazioni, terminate al quinto posto, almeno ai nastri di partenza pone la Seleçao dietro le grandi favorite Argentina, Spagna e Francia. Di sicuro non è più il Brasile di un tempo, l’ultima vittoria della Coppa del Mondo risale ormai al 2002. Un lungo digiuno che descrive la crisi di un movimento che non riesce più a produrre i talenti di un tempo. Servirà trovare l’alchimia giusta di un gruppo che ha valori e che deve fare presto a diventare squadra, eliminando le amnesie difensive. Di sicuro Ancelotti è la migliore guida possibile in un torneo breve come il Mondiale. Il Brasile è inserito nel Gruppo C con Haiti, Scozia e Marocco. I test amichevoli contro Panama ed Egitto, previsti rispettivamente il 31 maggio e 6 giugno, diranno di più sulle condizioni di Neymar e compagni prima del debutto del 14 giugno contro il Marocco.

La lista dei convocati

PORTIERI
Alisson (Liverpool), Ederson (Fenerbahce), Weverton (Gremio).

​DIFENSORI
Alex Sandro (Flamengo), Bremer (Juventus), Danilo (Flamengo), Douglas Santos (Zenit), Gabriel (Arsenal), Ibanez (Al-Ahli), Leo Pereira (Flamengo), Marquinhos (PSG), Wesley (Roma).

​CENTROCAMPISTI
Bruno Guimaraes (Newcastle), Casemiro (Man United), Danilo (Botafogo), Fabinho (Al-Ittihad), Paquetà (Flamengo)

​ATTACCANTI
​Endrick (Lione), Gabriel Martinelli (Arsenal), Igor Thiago (Brentford), Luiz Henrique (Zenit), Matheus Cunha (Man United), Neymar (Santos), Raphinha (Barcellona), Rayan (Bournemouth), Vinicius (Real Madrid)