Non volevamo crederci e ancora resistiamo. Ma davvero? Davvero la sinistra tutta, il suo popolo, i suoi portavoce, stanno squagliandosela nel benaltrismo, pur di non ammettere quel che è realmente successo a Modena? Quel che è successo e sta succedendo, non è colpa loro. Ma il loro silenzio, la furbizia da scooterista che svicola fra le corsie, quella è colpa grave ai confini con la complicità. E non si deve fare il loro gioco e far finta che non sia successo granché, tranne una carneficina da cui restano due gambe insanguinate a parte. La notizia statistica è che non era ancora mai avvenuto in Italia, ma a Nizza e in tate città europee e americane la strage rituale islamica è una cosa che ha nome e cognome: "Strage islamica" come annuncio del califfato che tutti dovrebbe inghiottirci. Islam significa "pace", ma quella dopo le tempeste. Sono ormai più di dieci anni che abbiamo imparato dalle cronache che gli islamisti hanno scelto due armi: il coltello e l'automobile lanciata contro la folla. Il coltello fu usato nel 2020 per la prima volta a Londra.
Anche Salim El Koudri accusato per ora di strage ma non ancora di terrorismo, impugnava un coltello col quale tentava di sgozzare il cittadino che lo aveva tirato fuori dall'auto e che ora soccombeva sull'asfalto finché non sono arrivati i due generosi ragazzi egiziani (è stata anche una domenica degli eroi quella del 17 maggio), sicché la violenza si è fermata e El Koudri è stato arrestato. Dopodiché giornali e talk show si sono giustamente gettati sul cruento fattaccio. Si è così saputo che l'attentatore era affetto da disturbi schizofrenici e da quel momento abbiamo assistito alla grande arrampicata sugli specchi: in fondo, abbiamo sentito dire, una sbandata con la macchina può capitare a tutti, e che se uno è matto, che volete, è matto. E naturalmente un giusto premio ai due coraggiosi lavoratori egiziani. Riuscendo così a rimuovere cuore della questione. Che è questo: l'Italia domenica 25 maggio 2026 ha subito il primo attacco dello Stato islamico. Prendiamone nota.