Il decreto interviene in modo significativo anche sul sistema produttivo, con l'obiettivo di rafforzare la competitività delle aziende italiane (come ha detto Meloni i benefici variano da 500 a 200mila euro a seconda delle dimensioni). Sul fronte elettrico è previsto il taglio della componente Asos, cioè degli oneri legati al sostegno delle rinnovabili, per le utenze non domestiche in bassa, media e alta tensione, con l'esclusione dell'illuminazione pubblica e dei regimi speciali. Per il gas, tra il primo aprile e il 31 dicembre 2026, saranno ridotti gli oneri di trasporto e distribuzione per le imprese industriali e per i grandi consumatori, con copertura finanziaria garantita dalla vendita del gas stoccato durante la crisi energetica. Il provvedimento punta inoltre a favorire la stabilità dei prezzi potenziando la piattaforma del Gse per i contratti di acquisto di energia rinnovabile a lungo termine (Ppa), strumenti che consentiranno anche alle pmi di accedere a forniture più convenienti.