"Troppo spesso oggi i proprietari affrontano un vero e proprio calvario per tornare in possesso del proprio immobile. E questo oltre ad essere ingiusto, crea un danno economico e sociale enorme. Ecco perché abbiamo deciso di tagliare i tempi per l'esecuzione degli sfratti e introdurre una procedura d'urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell'immobile".
A dirlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio all'assemblea di Confedilizia. "Norme di buon senso attese da anni - aggiunge - che accompagnano un provvedimento altrettanto atteso da molto, il piano casa. Un piano ambizioso e strutturale con cui mettiamo a disposizione fino a 10 miliardi di euro per raggiungere un obiettivo minimo, prendere disponibili oltre 100.000 alloggi in 10 anni, perché per noi chi possiede una casa ha il diritto di vedere la proprietà tutelata dallo Stato. Mentre chi non ce l'ha deve essere aiutato e sostenuto ad acquistarla a un prezzo giusto. Diritti che non sono in conflitto, come dice erroneamente qualcuno, ma che invece si sostengono a vicenda".
Un dibattito surreale "si innesca ogni qualvolta si affronta il tema degli sfratti o dello sgombero nel case occupate", ha aggiunto, "I proprietari vengono etichettati come nemici di classe, gente insensibile ai diritti di morosi e abusivi, una narrazione ideologica che calpesta sia i diritti dei proprietari sia quelli di quelli di chi una casa vorrebbe averla. Perché se i proprietari sanno che i loro diritti non verranno difesi dallo Stato, allora le case disponibili saranno sempre meno e i prezzi sempre più alti. Fin dal nostro insediamento stiamo lavorando per spezzare questo circolo vizioso e ribaltare il paradigma. Per difendere le persone oneste, non chi viola la legge e spera anche di rimanere impunito".
"Stiamo ragionando anche all'interno della maggioranza su una limitazione, secondo me in questo momento penalizzante ed eccessiva, sull'utilizzo e la messa a reddito della proprietà privata: limitare il cosiddetto mercato degli affitti brevi", ha aggiunto poi Matteo Salvini nel suo videomessaggio all'assemblea di Confedilizia, "Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole. Semmai si può regolamentare all'interno del condominio, però bloccare o censurare no. Io penso che sia una battaglia ideologica di alcuni sindaci, penso a Firenze o a Milano, e che a furia di vincolare, limitare e penalizzare si svuotino i centri storici".
Continuerò ad agire con determinazione nella convinzione che la casa non sia soltanto un bene materiale. Ma che sia uno dei pilastri fondamentali della dignità della persona, della stabilità familiare e da ultimo della coesione sociale". Lo afferma il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, intervenendo all'assemblea di Confedilizia. "Non esiste sicurezza senza una giustizia sociale, ma non esiste nemmeno giustizia sociale senza che ci sia un serio rispetto delle regole, sono quindi tutti principi che devono procedere insieme. Per questo serve una strategia nazionale integrata che dica più sicurezza, ma anche più edilizia residenziale pubblica, più controlli ma anche più prevenzione sociale, più rapidità negli sgomberi ma anche maggiore capacità di presa in carico delle situazioni di fragilità senza che queste si scaricano sulla proprietà privata dei cittadini proprietari immobiliari", dichiara Piantedosi.