Pensioni di giugno, per alcuni scatterà un significativo aumento: 1.000 euro con arretrati

Scritto il 19/05/2026
da Federico Garau

Arrivano gli effetti della Legge di Bilancio 2025. In questo modo si danno maggiori tutele ai grandi invalidi

Un mese di giugno più ricco per alcuni pensionati. Per i grandi invalidi, infatti, è previsto un importante aumento nel cedolino della pensione, come previsto dalla Legge di Bilancio (legge n. 199/2025). Il governo è andato a modificare la disciplina delle previdenze (Legge 288/2002) per modificare l'assegno mensile. Una diretta risposta alla perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione degli ultimi anni.

Come si legge nel messaggio numero 1269 dello scorso 14 aprile, la novità riguarda i commi 922-924 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025, che hanno portato significativi aggiornamenti. Gli aumenti sono stati confermati e la decorrenza sarà retroattiva dal primo gennaio 2026. In conseguenza di ciò, nel mese di giugno saranno corrisposti sia il nuovo importo che gli arretrati spettanti per i primi cinque mesi del 2026.

A beneficiare dell'assegno sostitutivo dell'accompagnatore sono i grandi invalidi per il servizio militare o simili che hanno riportato gravi infermità o menomazioni durante il servizio. A questa categoria spetta decidere se preferire l'indennità piuttosto che l'accompagnamento.

Per quanto concerne gli importi, bisogna fare due distinzioni, che sono indicate dall'Inps. Le categorie con indennità più elevata – ossia, come si legge sul portale, "invalidi di cui alle lettere A), numeri 1), 2), 3) e 4), secondo periodo, e A-bis) della tabella E allegata al Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915" – spettano 1.000 euro. L'assegno attuale è di 878 euro mensili, ai quali si aggiungeranno 122 euro.

Per le altre categorie considerate di fascia media, "soggetti con infermità di cui alle lettere B), numero 1), C), D) ed E), numero 1), della medesima tabella", sono previsti 500 euro. Quindi un aumento di 61 euro su un assegno di 439 euro mensili.