Un nuovo aumento di capitale per variegare l'azionariato e ottenere più flessibilità strategica. Queste sono le motivazioni alla base della mossa di Fincantieri, con il cda che ha deliberato di iniettare sul mercato - in un'operazione dedicata a soli investitori qualificati e senza opzione ai soci - 32.588.445 azioni ordinarie di nuova emissione. Pari, appunto, al 10% del capitale attuale. La decisione è stata presa in base alla delega conferita dall'assemblea straordinaria degli azionisti dell'11 giugno 2024: allora era previsto, alla scadenza dei 18 mesi, la facoltà di fare un nuovo aumento di capitale dopo quello approvato per finanziare l'acquisizione di Wass. Possibilità che è stata colta appena possibile dal gruppo guidato da Pierroberto Folgiero (nella foto) che in questo modo mira a incrementare la quota di azionariato flottante (prima di questa mossa poco oltre il 29%), al contempo facendo entrare nel capitale azionisti istituzionali per diversificare una compagine sociale che ha una folta presenza di piccoli investitori. Dopo questa operazione, il titolo potrebbe diventare più stabile in virtù dell'ingresso di azionisti di lungo termine. L'aumento, effettuato con una procedura di accelerated bookbuild offering, con una guidance di prezzo fornita dalle banche collocatrici tra i 15,32 euro (prezzo minimo) e il prezzo di chiusura del titolo in Borsa (16,47 euro). Se gli ordini convergeranno al valore minimo, che rappresenta un 7% di sconto rispetto alla chiusura di Borsa, l'ammontare raccolto sarà di 500 milioni di euro. Andrà a ridursi - qualora la sottoscrizione dell'aumento sarà integrale - il peso dell'azionista di riferimento, Cdp Equity, scendendo dall'attuale 70,67 al 64,25 per cento. Questo non è però da leggersi come un segnale di disimpegno, ma una conseguenza fisiologica dell'attuazione di un'operazione alla quale i soci non potevano partecipare. La collocazione è stata affidata a Bnp Paribas, Jefferies e Mediobanca - Banca di Credito Finanziario, e si chiuderà entro le 7 di questa mattina o anche prima se tutte le azioni messe sul mercato dovessero trovare un acquirente prima dell'orario di chiusura.
Secondo quanto filtra, il passo non sarebbe stato dettato da un tema di bisogno finanziario. La scorsa settimana, alla presentazione del nuovo piano industriale di Fincantieri, il gruppo aveva annunciato 1,9 miliardi di investimenti per fare ammodernamenti che tuttavia sono totalmente auto-finanziati con il debito. Il ricavato del nuovo aumento di capitale andrà a costituire un tesoretto da utilizzare in chiave di flessibilità strategica, il che significa che potrebbe essere utilizzato per finanziare una nuova acquisizione (se si presentasse un'occasione improvvisa sul mercato) oppure per sostenere i piani di sviluppo interni nell'immediato avendo un certo margine di flessibilità operativa «nella implementazione della propria strategia e del Piano Industriale».