Nuovi sviluppi sul caso degli scontri tra tifosi nel derby della Mole tra Torino e Juventus. Il pm ha chiesto la misura degli arresti domiciliari per il poliziotto che, secondo le ricostruzioni, avrebbe sparato un lacrimogeno ad altezza uomo, colpendo in testa Marco Basoccu, tifoso juventino rimasto gravemente ferito. Lo scorso 24 maggio Basoccu si trovava nell’area in cui si sono sviluppate le tensioni tra le due tifoserie, che hanno poi portato la polizia a intervenire e l’agente, ora indagato, a esplodere il dispositivo utilizzato per disperdere le folle.
La magistratura, con il procuratore capo Giovanni Bombardieri e il sostituto Paolo Scafi, ha acquisito le immagini registrate durante gli scontri, sia quelle registrate dai presenti che quelle registrate dalle telecamere di sorveglianza. Quest’operazione ha permesso, insieme alle testimonianze offerte dai colleghi dell’agente, di ricostruire quanto accaduto e di individuare chi, materialmente, ha esploro il lacrimogeno ad altezza uomo. Il tifoso è uscito dall’ospedale dopo 2 settimane di ricovero a causa della ferita alla testa e delle conseguenze immediate di quell’incidente, che fortunatamente non sono state gravi e irreversibili. Il contatto con il lacrimogeno, come testimoniano i referti, c’è stato e nei giorni successivi all’incidente erano stati numerosi i tifosi, ma anche gli esponenti dell’ala antagonista torinese, a scendere in piazza contro la polizia.
L’agente indagato per lesioni aggravate si è presentato davanti al gip venerdì per rendere l’interrogatorio preventivo e per difendersi dall’accusa, che rischia di fermarne la carriera e di causargli molti problemi a livello giudiziario e lavorativo. L’interrogatorio è stato secretato, non sono stati resi noti i dettagli della sua escussione e in questi giorni il gip sta decidendo se dare seguito alla richiesta del pm o se, invece, scegliere di non applicare alcuna misura cautelare nei confronti dell’agente in attesa dell’eventuale processo. “Sto cercando di ricostruire piccoli pezzi dall’arrivo del nostro pullman ai momenti che precedono il mio ferimento. In questi giorni ho avuto molte visioni, devo capire che cosa sia realtà e cosa abbia visto solo io nella mia testa”, ha dichiarato Basoccu subito dopo la dimissione. Anche i suoi ricordi saranno importanti per ricostruire quanto accaduto quel 24 maggio.