El Koudri non risponde al gip: "Ma è giusto che io sia in carcere". E la procura non chiede l'aggravante per terrorismo

Scritto il 19/05/2026
da Redazione web

Il 31enne che ha falciato i passanti a Modena accusato di strage, ma contestate solo le lesioni gravissime. E lui tace davanti al giudice. Il legale: "Disagio psichiatrico, giusto capire se c'è chi se ne è approfittato". E il gip convalida l'arresto e la custodia in carcere

La procura di Modena ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia in carcere Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio ha ferito otto persone gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto in centro a Modena, ma non ha contestato l'aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione. Lo riferisce il legale Fabio Giannelli che lo difende, fuori dal carcere di Modena, al termine dell'udienza di convalida dell'arresto. Il legale aggiunge che è stata confermata l'accusa di strage, ma per il momento, dunque, "gli vengono contestate solo le lesioni gravissime". Poco dopo il gip ha convalidato l'arresto e confermato la custodia cautelare in carcere.

Lui intanto tace. Davanti al gip El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare, che potrà così essere analizzato per approfondire la personalità e il passato del giovane. "È giusto che io sia in carcere", dice però al termine dell'udienza di convalida. Un elemento che se da un lato restituisce un segno di consapevolezza per la tragedia accaduta sabato 16 maggio in pieno centro a Modena, dall'altro non toglie quella "alterazione" che nel 2023 venne diagnosticata come disagio psichiatrico. Davanti al gidice per le indagini preliminari, il 31enne che ha falciato con la sua auto sette persone decide di non rispondere, mentre la Procura che lo accusa di strage e lesioni aggravata dall'uso di un coltello - con cui ha colpito uno dei cittadini che sono riusciti a bloccarlo - chiede la convalida del fermo e che resti in carcere. Una richiesta a cui il difensore non si è opposto. La decisione del gip è attesa già in giornata.

La scelta di fornire il codice di sblocco del telefono e quindi consentire alla Procura di Modena di poter scandagliare ogni aspetto della vita di Salim El Koudri "non è legato a capire cosa è successo sabato 16 maggio, ma per scavare a fondo in questo quadro di disagio psichiatrico e per capire, tramite i contatti presenti nel cellulare, se qualcuno si è inserito e si è approfittato di questi disturbi mentali", spiega all'Adnkronos l'avvocato Fausto Gianelli. Durante l'udienza di convalida, la procura ha ricostruito nel dettaglio - consegnando il video, ma anche il tracciato esatto dell'auto ricostruito tramite il gps del telefono - quanto accaduto pochi minuti prima delle 17 lungo la via Emilia quando l'auto è piombata su chi si godeva un pomeriggio di sole in centro. Il fermato, nato a Bergamo da genitori marocchini, una laurea triennali e distubi psichici diagnosticati nel 2023, ha preferito non rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari limitandosi a fornire il pin del cellulare velocizzando così, notevolmente, le operazioni di recupero del materiale (numeri, mail, foto, note) all'interno. Nella sua cella 'singolà nel carcere modenese potrebbe ricevere già oggi la visitare dei genitori, ma alla notizia del difensore, Salim El Koudri ha tentennato: "Adesso non so...quando sarò pronto...".

L'avvocato Giannelli che lo difende ha richiesto una visita per il suo assistito e ha detto di augurarsi che gli vengano prescritti medicinali che possano stabilizzarlo, così da favorire la sua collaborazione con la giustizia. "Si è comunque mostrato più lucido di ieri - ha detto il legale - mi ha chiesto le sigarette. Gli ho detto che verranno i suoi genitori, ma lui mi ha risposto 'aspettiamo, voglio essere pronto'. La procura giustamente ha chiesto la convalida dell'arresto e ha chiesto la custodia in carcere, che in questo momento è certamente quello che ci aspettavamo". In merito all'aggravante di premeditazione il legale spiega che "non è stata accertata perché è vero che lui compie un gesto orrendo, ma nessuno al momento ha capito davvero cosa sia scattato nella sua mente quel giorno, saranno gli psichiatri forensi ad accertarlo".

"L’arresto sarà convalidato e Salim El Koudri resterà in carcere". Io credo che una struttura psichiatrica giudiziaria sia più adatta per uno che ha questa malattia di un carcere". Così l'avvocato di Salim El Koudri, Fausto Giannelli, dopo l'udienza di convalida dell'arresto a Modena per il 31enne Salim El Koudri, accusato di strage con l'aggravante delle lesioni gravissime. Il legale ha precisato che nei prossimi giorni chiederà una visita psichiatrica per il suo assistito. "Dopodiché credo che sarà opportuno una perizia per allineare il quadro clinico". Giannelli non si è opposto alla richiesta della convalida dell'arresto in carcere "perché è giusto che ci sia la convalida". E precisa: "Sono state sollevate molte polemiche sul fatto che lo si voglia sottrarre alla giustizia e al carcere. Salim non si può sottrarre alla giustizia, non sarebbe ammissibile e non è quello che la difesa vuole". E conclude: "Valuteremo se fare una richiesta di trasferimento in struttura psichiatria dopo la visita e la perizia che accerti le condizioni e il luogo più idoneo dove Salim può essere trattenuto". (ANSA).