AGI - Le inchieste sui genitori di Anna Rosa sono due: per la morte della bimba di quattro anni e mezzo, causata dalla difterite, la procura ordinaria di Palermo ha disposto l'autopsia, che si terrà mercoledì prossimo, invitando padre e madre della piccola, no vax che non avevano sottoposto la figlia alle vaccinazioni obbligatorie, a nominare un legale di fiducia ed eventualmente dei consulenti per l'esame autoptico, che si terrà nell'istituto di Medicina legale, da parte di Giuseppe Albano, consulente nominato dai pm.
Ma anche la Procura dei minori si è mossa e ha avviato una procedura di tipo civilistico per valutare se i due genitori del quartiere Zen siano in condizioni di continuare a tenere con sé gli altri quattro figli, nemmeno loro vaccinati e sottoposti di autorità alla somministrazione dei sieri, assieme ad altre persone della cerchia familiare, quando la sorella stava già male e proprio per via dei timori di un focolaio di contagio.
Il contagio in famiglia e i controlli nelle scuole
La difterite, malattia che pareva scomparsa, non perdona chi non è immunizzato: l'ha presa anche un cuginetto di Anna Rosa, ma era fortunatamente vaccinato e, pur essendo ricoverato nello stesso ospedale in cui è morta la piccola parente, il pediatrico Di Cristina di Palermo, secondo i medici non è in condizioni gravi.
L'ufficio inquirente specializzato sui minori, diretto da Claudia Caramanna, ha disposto accertamenti anche nelle scuole della zona nord del capoluogo siciliano, per controllare se e in che modo venga fatto rispettare l'obbligo vaccinale e, laddove questo non avvenga, se e come vengano avvisate le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza, per l'attivazione delle contromisure.
La bimba lasciò la scuola senza certificato vaccinale
Nel caso specifico la bimba poi morta era stata "scoperta" indirettamente quando, a dicembre scorso, aveva lasciato la scuola pubblica dell'infanzia a cui si era iscritta, la Sciascia dello Zen, proprio perché la famiglia non era in grado di produrre il certificato di vaccinazione.
I genitori accusati di omicidio colposo
Padre e madre della piccola deceduta ieri avevano attaccato i media e i sanitari, accusati di non avere capito e di non avere saputo curare la malattia che aveva colpito la figlia. Ora però rispondono di omicidio colposo per omissione, di fronte alla Procura guidata da Maurizio de Lucia e, per questo caso, coordinata dall'aggiunta Laura Vaccaro.
Le convinzioni no vax sono state alimentate anche dall'ignoranza profonda, di cui ha parlato con la polizia giudiziaria, spedita a sentirla dai pm minorili, la pediatra di Anna Rosa, Valeria Conte: "In tantissimi sono convinti che le vaccinazioni provochino l'autismo, e' una voce diffusissima, allo Zen e non solo".
Psicosi difterite a Palermo, corsa alle vaccinazioni
Da ieri a Palermo è psicosi difterite ed è corsa alle vaccinazioni, con gli uffici d'igiene e i laboratori vaccinali presi d'assalto. "La vaccinazione salva - dice Maria Lucia Furnari, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo - perche' il batterio circola sempre, ma e' inefficace se sia il bambino sia l'adulto sono vaccinati". Anche i medici e gli infermieri degli ospedali Cervello e pediatrico Di Cristina si sono sottoposti alla profilassi per evitare il contagio.
Proprio al Cervello era stato fatto il primo ricovero, giovedì 13 agosto, su consiglio della pediatra: le dimissioni dal nosocomio della sua azienda, con la diagnosi di tonsillite, vengono giudicate corrette dalla Furnari, perché i sintomi sono identici e solo con l'aggravarsi delle condizioni della piccola e con l'insufficienza respiratoria, subentrata il giorno di Ferragosto, le indagini si erano spinte oltre, fino a capire che si trattava di difterite. A quel punto erano scattati il trasferimento e il ricovero d'urgenza all'ospedale dei Bambini.