Kate a Reggio Emilia, la principessa gioca con i bimbi al centro Remida (VIDEO)

Scritto il 14/05/2026
da agi

AGI - Prosegue la visita di Kate Middleton a Reggio Emilia focalizzata sulla filosofia educativa del "Reggio Emilia Approach". Dopo la visita di questa mattina a una scuola d'infanzia che mette l'ambiente al centro dell'apprendimento, la Principessa del Galles ha fatto tappa al centro di riciclaggio creativo Remida, progetto culturale di sostenibilità e ricerca sui materiali di scarto.  

La principessa Kate gioca con i bimbi al Remida

Con la fantasia di un bambino sostenuta dalla comunità, un vecchio ingranaggio si può trasformare in un cespuglio. Un anello di ottone in un cucchiaio. E i tubi in disuso per l'aerazione in una sorta di morbido verme gigante su cui stare in equilibrio. Proprio qui due bimbe, nel centro Remida - progetto da cui gli scarti industriali rivivono come oggetti didattici - giocano insieme a un'entusiasta (e materna) Kate Middleton. "Mi aiuti?" Chiedono le piccole in bilico sul serpentone verde. La principessa le prende per mano accompagnandole dalla 'testa' alla 'coda' del tubo colorato. E poi un divertente (e innocuo) capitombolo per le bambine. "Squash..." esclama la moglie del futuro re britannico tra i sorrisi dei presenti. "È fantastico questo approccio che stimola la creatività e si fonda sulla sostenibilita' ambientale" dice Kate, arrivata al centro di riciclaggio creativo dopo la prima visita alla scuola comunale d'infanzia 'Salvador Allende'.

Tacco basso e stile "soft" (blazer doppiopetto gessato in tonalità neutre) è stata accolta dal coro "principessa, principessa" dei bambini fuori dalla struttura. Poi con la curiosità sempre viva in questa due giorni reggiana ha chiesto tutti i dettagli sul progetto culturale dedicato a sostenibilità, creatività e riuso di materiali industriali.

Remida recupera da una rete di 100 aziende del territorio circa 15 tonnellate annue di materiale destinato allo smaltimento, che viene rimesso in circolo attraverso i progetti e un servizio di distribuzione a circa 300 scuole e associazioni. Tubi di cartone utilizzati per giocare al 'telefono senza fili', viti e bulloni che si trasformano in oggetti di sartoria. Negli spazi dell'ex mangimificio Caffarri gli scarti industriali rinascono giochi. Basta un 'tocco di magia'. Ovvero di creatività sulla scia dei 100 linguaggi (manifesto del Reggio Emilia Approach) non ancora rubati ai bambini. A introdurre la storia e gli scopi di Remida sono Nando Rinaldi, direttore di Istituzione Scuole e Nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia e ad Arturo Bertoldi, direttore di EduIren, dipartimento educativo di Iren. Insieme a Fondazione Reggio Children, i due enti costituiscono la governance del Centro di riciclaggio. "Questo è un posto magico", dice Bertoldi alla principessa. "È fantastico", risponde lei.

Poi una tavola rotonda - coordinata dal presidente Fondazione Reggio Children Francesco Profumo - con Costanza Maramotti, del consiglio di amministrazione di Max Mara Fashion Group, presente anche come cda della Fondazione Giulia Maramotti; Gianluca Bufo, ad e direttore generale Iren group; Lorenzo Nannariello, Csr responsabilità sociale d'impresa Tetra Pac; Andrea Calcagnini, direttore marketing Pluricart. Il gioco coi bimbi segna la fine della visita. A fianco della principessa c'è una tavola apparecchiata con nidi, pigne e foglie. È già passata l'ora di pranzo. E Kate si avvia verso l'ultima tappa reggiana prima di tornare a Londra: un agriturismo, nel Parmense, dove tolti gli abiti reali indosserà il grembiule in versione 'rezdora' partecipando alla preparazione delle eccellenze culinarie locali. Magari tirando la classica sfoglia emiliana. 

Prima di tornare a Londra, la moglie del futuro re britannico farà una sosta in un agriturismo, nel Parmense, dove tolti gli abiti reali indosserà il grembiule in versione 'rezdora' partecipando alla preparazione delle eccellenze culinarie emiliane.

La giornata di ieri di Kate a Reggio Emilia

Ieri la moglie dell'erede al trono britannico, William, è stata accolta dal sindaco di Reggio Emilia Marco Massari che l'ha accompagnata municipio per ricevere il Primo Tricolore come tributo al suo impegno per l'infanzia.
In piazza hanno sventolato anche bandiere inglesi. E i più fortunati hanno potuto assistere all'arrivo della principessa dalle finestre dei palazzi storici che affacciano sulla piazza.

Massari ha poi consegnato il Primo Tricolore a Kate in omaggio al suo impegno per l'infanzia. Un riconoscimento ricevuto tra gli altri, le ha spiegato il primo cittadino in Municipio, anche dal Maestro Riccardo Muti e dal premio Nobel Giorgio Parisi. La principessa si è detta onorata. Massari ha poi rivelato un aneddoto raccontando la storia di Antonio Panizzi, patriota e biografo che è anche stato direttore della biblioteca del British Museum, dove c'è un busto in suo onore.

Lasciato il municipio, Kate ha poi visitato al Centro internazionale Loris Malaguzzi, il quartier generale del Reggio Emilia Approach. Nella grande struttura ricavata da un vecchio magazzino di formaggio (nell'area delle ex Officine Reggiane), ha incontrato educatrici e insegnanti e toccato con mano l'approccio dei 'cento linguaggi'.