AGI - Uno studente ha spruzzato dello spray urticante contro un'insegnante e l'ha poi ferita con un coltello. L'episodio è avvenuto questa mattina presso la scuola media "Giovanni Verga" in via Giovanni Gussone 5, a Roma.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roma Centocelle e i sanitari del 118. La vittima in stato di shock, non è in pericolo di vita.
Il video dopo l'aggressione
La scuola si trova nella zona di Centocelle, alla periferia orientale della Capitale. L'insegnante, non in pericolo di vita, è stata condotta in codice giallo a mezzo 118 presso l'ospedale Vannini per le cure del caso. Il minore è stato condotto nella caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. Il gesto sarebbe stato ripreso dallo stesso con un telefonino, sequestrato dai militari, durante una videochiamata.
Professoressa accoltellata a Roma: "Nessuna paura, l'ho già perdonato"
"Non ho paura per niente" di tornare in classe, "anzi, le dirò di più, che sarei anche disposta a incontrarlo, per farmi spiegare tutto quest'odio, questa rabbia verso di me, da che cosa deriva". E alla domanda se lo perdonerebbe, spiega: "Assolutamente, l'ho già perdonato". Lo ha detto la professoressa della scuola media 'Giovanni Verga' di Roma che in mattinata è stata accoltellata da uno studente 13enne dell'istituto, nel corso di un'intervista telefonica a 'Dentro la notizia', condotto da Gianluigi Nuzzi, su Canale 5.
Il racconto dell'aggressione in classe
"Alle 9 io ero in classe e lui era assente - ha raccontato la docente - tant'è che avevo addirittura già fatto l'appello e avevo messo l'assenza a questo ragazzo. Questa mattina doveva essere la mattina nella quale avrebbe dovuto recuperare il debito di storia. E intanto ho parlato con un'altra ragazza che aveva avuto il debito anche lei. E mentre parlavo con questa ragazza, che cosa succede? Sento aprire la porta e vedo lui con un caschetto da ciclista e un occhiale con al centro una telecamera. Mai al mondo mi sarei aspettata che mi stesse venendo vicino per pugnalarmi".
"Aveva un pugnale di almeno un palmo e mezzo, tra l'altro seghettato. Una cosa terribile. E mi ha colpito tre volte all'altezza dell'ascella sinistra. Ma lì ci ha messo la mano Dio. Perché quando ho guardato il ragazzo negli occhi, aveva gli occhi gelidi, freddi, senza anima. Occhi proprio di qualcuno che ha pianificato un'azione scientemente, lucidamente e che la stava portando a termine", ha concluso.
Valditara: "Ripristinare il rispetto dell'autorità dei docenti e delle regole"
Dopo l'accoltellamento, "il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell'Istituto Giovanni Verga di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa e a tutta la comunità scolastica": lo riferisce una nota del ministero. Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche, riferisce il ministro spiegando che dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l'influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi.
"Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete", ha affermato Valditara, "occorre impedire ai minori di 15 anni l'accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell'autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità". "Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare", ha concluso il ministro.