Torino, restano in carcere i tre fermati per l'omicidio di Fabio Colapietro

Scritto il 27/09/2026
da agi

AGI - Il tribunale di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere per le tre persone coinvolte nell’omicidio di Fabio Colapietro, il 39enne ucciso e fatto a pezzi a Torino dopo un festino a base di droga e alcol.

Il gip di Torino conferma il carcere per i tre arrestati 

Il gip ha disposto il carcere per Matheus De Oliveira Morando, 26 anni, che ha confessato l’omicidio; per Nicole Formichetti (47anni), l’insegnante di italiano inquilina dell’appartamento in cui é stato ritrovato il corpo; Keith Butig, 22 anni. Le due donne sono accusate di favoreggiamento e soppressione di cadavere. 

L'insegnante non aveva parlato di fronte al giudice 

Ieri, nell’udienza di convalida del fermo Formichetti si era avvalsa della facoltà di non rispondere. “Non ha risposto al giudice perché adesso non é nelle condizioni di poter rendere dichiarazioni”, aveva detto il suo legale, avvocato Alessandro Bellina.

Ucciso e fatto a pezzi dopo un festino 

Mentre ha parlato il 26enne reo confesso. Al gip Matheus De Oliveira Morando ha detto di avere assunto per giorni droghe e superalcolici. “Ha ammesso l’omicidio ma non ricorda come sono andati i fatti, se non una colluttazione – aveva spiegato Wilmer Perga, il legale che lo difende - erano lì dal 20 sera, hanno fatto festa e assunto molti tipi di droghe, tra cui crack ed lsd, oltre a superalcolici.

Poi quando il mio assistito si é svegliato, gli hanno detto che la vittima lo aveva derubato e questo ha scatenato l’aggressione”. E ancora: “Hanno cercato di eseguire delle manovre di rianimazione, ma quando hanno capito che non c’era più nulla da fare hanno pensato di nascondere il cadavere. Quindi l’idea di comprare sacchi e cemento, con l’intenzione di buttare i pezzi in un fiume o in un lago”.