AGI - "E' vero che creiamo nuovi reati e inaspriamo le pene, ma siamo 'costretti' a farlo davanti a comportamenti nuovi, imprevisti e imprevedibili, che hanno un vuoto di tutela penale". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo a SkyTg24 e rispondendo a una domanda su nuove fattispecie create dall'ultimo decreto sicurezza in seguito ai cortei di Milano.
"Il nostro Codice penale risale al 1930, i 14 anni di oggi non sono certo paragonabili a quelli di centro anni fa e non sarebbe blasfemo abbassare l'età di imputabilità ma non abbiamo alcuna intenzione di farlo, non ne abbiamo neanche parlato", ha aggiunto il Guardasigilli.