Una sala gremita e un pomeriggio di approfondimenti dedicati alla qualità della vita delle persone che affrontano una diagnosi oncologica, con particolare attenzione alle difficoltà quotidiane di chi convive con una malattia cronica o metastatica.
I temi del confronto: qualità della vita e percorsi di cura
Dalla sessualità alla tossicità economica, dagli effetti collaterali delle terapie alla nutrizione, il confronto ha affrontato aspetti che spesso rimangono ai margini del dibattito pubblico, ma che incidono profondamente sulla vita dei pazienti. Questioni che assumono un'importanza crescente alla luce dei progressi della ricerca scientifica e dell'evoluzione dei trattamenti, che hanno aperto nuove prospettive per molte persone con una diagnosi oncologica.
Curare una malattia e prendersi cura della persona non sono concetti sovrapponibili, ma devono necessariamente procedere insieme. È questo uno dei messaggi centrali dell'incontro, che ha evidenziato la necessità di dedicare maggiore attenzione alle diverse dimensioni della vita durante il percorso di cura.
La dichiarazione di Daniela Raponi (Presidente Zittocancro APS ETS)
"Se dovessi riassumere il messaggio di questa giornata in tre parole, sceglierei conoscenza, divulgazione e vita. La conoscenza ci offre gli strumenti per fare prevenzione, mentre la divulgazione ci permette di raggiungere e sensibilizzare sempre più donne -dichiarato Daniela Raponi, Presidente di Zittocancro APS ETS - e poi c'è la vita, il bene più prezioso che abbiamo, che merita di essere vissuta e onorata ogni giorno, anche quando una diagnosi oncologica, soprattutto metastatica, cambia profondamente la nostra quotidianità. È questo il messaggio che vorremmo lasciare: continuare a prenderci cura della vita, in tutte le sue forme e sfumature".